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venerdì 13 aprile 2012

Todo Cambia



“Cambia ciò che è superficiale
e anche ciò che è profondo
cambia il modo di pensare
cambia tutto in questo mondo.
Cambia il clima con gli anni
cambia il pastore il suo pascolo
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.
Cambia il più prezioso brillante
di mano in mano il suo splendore,
cambia nido l’uccellino
cambia il sentimento degli amanti.
Cambia direzione il viandante
sebbene questo lo danneggi
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.
Cambia, tutto cambia
cambia, tutto cambia
cambia, tutto cambia
cambia, tutto cambia.
Cambia il sole nella sua corsa
quando la notte persiste,

cambia la pianta e si veste
di verde in primavera.
Cambia il manto della fiera
cambiano i capelli dell’anziano
e così come tutto cambia
che io cambi non è strano.
Ma non cambia il mio amore
per quanto lontano mi trovi,
né il ricordo né il dolore
della mia terra e della mia gente.
E ciò che è cambiato ieri
di nuovo cambierà domani
così come cambio io
in questa terra lontana.
Cambia, tutto cambia…”.

giovedì 9 febbraio 2012

Tartufi Rocher... Zegsi tartufi rocher

Io lo so che oggi mi sbavate sul template, perciò prima di leggere il post vi consiglio caldamente d'indossare un bavaglino. Ok? L'avete fatto? Bene.

Ordunque, che siccome dopo aver lasciato Polenton-city sono in totale carenza affettiva (minkia quanto mi manca il marziano rompiballe... non potete capire), ieri ho deciso d'amarmi un pochetto e, in piena carenza affettiva, mi sono completamente data ai piaceri della cucina! Mi sono coccolata un tantino col cioccolato, che in certi momenti come ti coccola il cioccolato, non ti coccola nessuno ( fatemi vivere nell'illusione che sia così... sigh... fatemi credere che il cioccolato sia meglio delle braccia del marziano... sigh... sigh!...). Bando alle ciance... Dicevo che ieri pomeriggio, ho trafficato un pochetto in cucina e dal mio trafficare è uscita una ricettina golosissima niente male e che, essendo io un'altruista inside&around, ho pensato bene di regalare ai miei fedelissimi lettori.

Pertanto, che siccome la mia cognata discepola di Montersino,  aveva preparato i tartufi al cacao, e che siccome a me erano piaciuti tanto, gironzolando sul web ho beccato questa ricetta qui dei tartufi e partendo da quella, ho creato un pò. Sentite a me e segnatevi cosa vi serve, anzi prima devo dirvi una cosa importantissima: gli ingredienti sono pochi e la riuscita della ricetta dipenderà dalla loro qualità, quindi mi raccomando... La tavoletta di cioccolato che costa 0,40€, con l'olio di palma al posto del burro di cacao, lasciatela indove la trovate eh, non fate i tirchi e spendete! Andiamo al dunque...

Ingredienti per 40 (circa) tartufini:
150gr di cioccolato fondente;
100gr di cioccolato al latte;
150ml di panna fresca, anzi freschissima;
100gr di nocciole tostate ( ve ne avanzeranno di sicuro!).
Per la copertura:
200gr di cioccolato gianduja;
100gr di granella di nocciole;


Procedimento.
Mettete la panna in un pentolino e portatela quasi al bollore; togliete dal fuoco e aggiungete il cioccolato al latte e il cioccolato fondente, precedentemente tritati (tritateli abbastanza, che così si amalgamano con molta facilità alla panna). Mescolate bene il tutto e lasciate raffreddare (anche in frigo); quando il composto è abbastanza compatto (ma non solido eh mi raccomando!), stendete della carta da forno su un vassoietto e aiutandovi con due cucchiaini, formate dei piccoli mucchietti. Al centro di ogni mucchietto metteteci una nocciola tostata. Fate riposare il tutto in frigorifero almeno per un'ora e mezza, oppure fate come ho fatto io, mezz'ora scarsa di congelatore e siete a cavallo!
A questo punto mettete la granella di nocciole in un piatto; prendete i tartufini dal congelatore e con le mani fredde anzi ghiacciate, richiudete i mucchietti in modo tale da avere la nocciola al centro, e cercate di ottenere delle palline. Passate tutte le palline nella granella di nocciola, premendo leggermente per farla aderire. Finita l'operazione riponetele in frigo e sciogliete a bagnomaria il cioccolato ganduja; una volta sciolto arriprendete i tartufini e a uno a uno tuffateceli dentro. Sistemateli nei pirottini di carta e lasciateli nuovamente raffreddare in frigo.


P.S. Ieri ho detto: "Va beh una fotina la faccio domattina che il cioccolato è più solido..."; domattina (che sarebbe oggi) ho aperto il frigo e i tartufini non c'erano più! Spazzolati... fatti fuori in men che non si dica... Ed erano 40!! Indi accontentavi della fotina dei tartufini pre-tuffo in cioccolato gianduja.

giovedì 12 gennaio 2012

Leave

La verità è che non voglio partire. Non vorrei prendere quell'aereo e ritornare alla Base.
Vorrei che un aereo lo prendessero mamy, papy e nonna.... e si trasferissero tutti in blocco qui  (che a dir il vero anche mamy lo vorrebbe proprio tanto!).
Purtroppo non si può e mi tocca.
Mi tocca riprendere la valigia.
Mi tocca riempirla di tutte la marea di cose che mi porto dietro ogni volta che parto.
Mi tocca lasciare il marziano per l'ennesima volta.
Mi tocca ritornare a dormire nel mio lettino, nella cameretta viola con le tende viola.

Non ho voglia, non ho nessuna voglia di tutto questo.
Ma domenica sera si vola, si dovrà volare, che le mie cose attendono.

Ritornerò presto però, perchè è qui casa mia.

giovedì 22 dicembre 2011

Se Natale è Natale

Io non andrò a messa. Io non festeggio mai la ricorrenza dal punto di vista cattolico, che credente non lo sono. Per me Natale è soltanto un'occasione, un momento in più da dedicare alla famiglia, alle persone che più amo.

Quest'anno avrà un sapore diverso: sono lontana dai miei, sono lontana da nonna, e sono soprattutto lontana da chi troppo presto è volato via. Allora il mio pensiero va a loro...
Riderò... scherzerò... siederò a tavola... condividerò un pezzetto del mio tempo con tante altre persone che mi vogliono bene e nel cuore, nel profondo del mio cuore, cullerò l'idea di averli tutti accanto a me, perchè Natale se è Natale diventa magia e tutto diventa possibile.


Con queste parole auguro a tutti voi, vecchi e nuovi amici, un magico Natale, di quelli che non ti fanno ricevere una montagna di regali, ma che ti fanno parlare la lingua dell'amore sincero, vero e onesto; ed infine, auguro a tutti vuoi un Nuovo Anno scintillante, ricco di grandi emozioni, ricco di tanta forza e tanto coraggio, ricco di tanta voglia di viverli questi nuovi giorni...




p.s. ci si rilegge l'anno prossimo... ;-)

lunedì 5 dicembre 2011

Lontano

Ci sono momenti in cui un abbraccio è tutto quello che vorresti.
E non da parte di "braccia a caso".

C'è un volto, ci sono degli occhietti che  stanotte ho sognato. E allora viene a galla quel pizzico di nostalgia, quella mancanza che come vetro acuminato si pianta nella carne e fa male, fa tanto male.
E il pensiero che possa accadere qualcosa mentre tu non ci sei...
E il pensiero che "tranquilla è tutto ok, ha avuto solo qualche giornata no, ma adesso sta meglio.. ." sia soltanto una bugia detta per farmi stare serena...

Vorrei soltanto vederla con i miei occhi, capire che sono le solite esagerazioni di mia madre, controllarle la pressione, i battiti, chiamarla e vedere che mi risponde con il solito sorriso e poi sentire le sue mani che mi afferrano e non mi mollano più.

Vorrei poter aprire una porta e controllare come sta; ma a 1300 km di distanza mica è facile...

Non mi resta che parlare col cuore: nonnina, lo senti che ti dice il mio cuore?

Vero che lo senti?


venerdì 18 novembre 2011

E' nataaaaaaaaa (bis) !!!

Sembra quasi uno scherzo del destino, qualcosa  scritta a tavolino e invece non è così...
V ricordate della mia nipotina putativa Sabrina, nota ai miei lettori assidui di splinderprovenienza, col soprannome di Babi, che quando a giugno feci ritorno da Polenton-city, vi raccontai come rimasi scioccata alla notizia che Babi avrebbe presto avuto un fratellino/a... Ricordate vero?
E ora, no dico ora, nel momento in cui mi accingo ad avventurarmi per le vie impervie di blogger, indi nel momento in cui mi accingo ad aprire un nuovo percorso nei mendri del blogging (si può dire?)... tò... ecco che nasce un'altra nipotina putativa....

Sìììì, car i miei mercoledì 16 è venuta alla luce...

SOFIA...
...un altro amore per la zia Laila!!!   
E allora piccolina... BENVENUTA  in questo folle mondo...




Avrei voluto tanto spupazzarti per bene, ma a 1300 km, di distanza mi sono dovuta accontentare di qualche foto, ma tranquilla... la tua zietta si rifarà!!!

E ora cari miei per Babi son cavoli amari... che a dir il vero la signorina ha già le idee molto chiare, visto che ha detto a tutti che la sua sorellina deve restare nella nursery dell'ospedale, che non c'è mica bisogno di portarla a casa!

giovedì 3 novembre 2011

Settembre... Opss... Novembre, andiamo. E' tempo di migrare

Sabato ritorno a Polenton-City, il marziano mi attende.

Pare che mi abbia preparato un mega comitato d'accoglienza...
Tante magliettine, canotte e camicie,  recanti striscioni inneggianti alle grandi qualità della sottoscritta,  attendono trepidanti...
Tanti jens, tanti pantaloncini, già danzano allegramente all'idea di  me medesima che varca la soglia di casa...
Me lo ha detto il marziano, che poverino ha provato in tutti i modi a convincerli che anche lui era in grado di stirarli e riporli nell'armadio...
Ma niente!! Quelli, appena hanno saputo dell'imminente arrivo, hanno rifutato qualsiasi contatto col marziano, giacchè son convinti che come faccio il cambio stagione io, non lo fa nessuno !!!

Son soddisfazioni queste eh!
Pertanto ho deciso che un minimo la sottoscritta debba contraccambiare cotanto amore, indi la prima notte in Polenton-City starò appiccicata, attaccata, incollata, anima&core, con chi mi aspetta con tanta bramosia...

Indosserò tutte le magliette e tutte le camicie e tutte le canotte e tutti i jens e tutti i pantaloncini... e li terrò stretti stretti a me... e il marziano.. beh... il marziano capirà!!!

A parte gli scherzi... sono impaziente... non ce la faccio più senza il mio marziano dagli occhi blu...
AMORE MIO STO ARRIVANDOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!

See you later !!!

lunedì 31 ottobre 2011

Andare avanti

Sembra banale, ma è l'unica frase che si dice in questi momenti.

Andare avanti... Riprendere tutto quello che avevi accantonato in questi giorni e andare avanti, anche se non ne avresti voglia, anche se ti senti del tutto svuotata, anche se ti senti una "canna al vento", anche se i tuoi occhi continuano a vedere quel viso che non c'è più.
Bisogna vivere. Io, noi che lo possiamo fare, dobbiamo vivere: abbiamo l'obbligo di rendere onore al dono che ci è stato fatto, perchè la vita è un autentico dono, è la meraviglia della natura...
Basta con le lacrime.
Da oggi in poi voglio regalare a M. soltanto sorrisi.
Io che posso, sorriderò anche per lei.


P.S. Grazie a tutti coloro che, con un commento , mi sono stati vicini in questo bruttissimo momento... Grazie di cuore!!

giovedì 29 settembre 2011

Fraterna solidarietà in erba

Laila:  "Ma senti un po’ ma tu come ti chiami?"

Sabrina: "Babi (Sabri)".

Laila: "E quanti anni hai?"

Sabrina: "Tanti…"

Laila: "E la sorellina dov’è?"

Sabrina: "Ancia (pancia) mami… io do basetto (bacetto)… edi (vedi)? (si lancia verso il pancione della madre, che quasi bisogna frenarla altrimenti la fa ribaltare dalla sedia e inizia a stampare bacetti a destra e manca e a stringere e a ridere come una matta)…
Dai basetti pure tu a ina (sorellina)…"

Mi abbasso e do il bacetto anche io al pancione e lei ride…

Sabrina: "Muove ina… metti anina (manina) qua… (mi prende la mano e l’appoggia sul pancione…) …edi? …senti? Sta gocando (giocando) !!! Io do bimba a ina…"

Si tuffa letteralemente nella cesta dei giochi, afferra una bambola e rivolgendosi direttamente al pancione…

Sabrina: "Endi (prendi) bimba… goca (gioca) co bimba… fai ninna a bimba ( si porta la bambola al petto e la culla)… No vole (non la vuole)… Mami checché (perché) ina no vole bimba?"

Mami: "Ancora è troppo piccola per uscire dal pancione e giocare con bimba…  Tra un po’ la sorellina uscirà e vorrà giocare con te, con bimba e con tutti gli altri giochi tuoi!"

Sabrina (dubbiosa): "Tutti… tutti? …Anche la bisi (il triciclo)…?"

Mami: "Certo anche la bici…"

In silenzio Sabrina guarda perplessa la madre, poi…

Sabrina: "Mami… la bisi è lotta (rotta)… pottila (portala) giù (in cantina)…"

lunedì 20 giugno 2011

Una farfalla dalle ali spezzate

C’era una volta una bimba, una bimba che mangiava patatine e cioccolata fregandosene dei rotolini di ciccia, che allegramente si depositavano sul suo corpo. La ragazzina era piccola e credo fosse normale il suo atteggiamento, perché quando sei una bimba non devi preoccuparti del tuo aspetto esteriore, ma devi semplicemente crescere, sperimentare, giocare e imparare.
Crescendo, quando qualcuno le diceva “Ma perché non mangi di meno?”, i suoi occhi si riempivano di strafottenza, come se la cosa non le interessasse, come se essere rotondetta per lei non fosse un problema.

Ma io quegli occhetti li leggevo. Sapevo cosa celavano.
Sapevo il disagio, il dolore e il dispiacere che nascondevano.
Oggi quella bimba è un’adolescente.
Una ragazzina di 17 anni veramente in gamba: frequenta il liceo classico e ha la media dell’otto, aiuta continuamente la sua mamma facendo i mestieri e cucinando come una cuoca provetta; è corteggiatissima perché i suoi occhi verdi sono accompagnati da un sorriso splendido.
Non le manca niente.
Quasi niente.
Le mancano solo dodici chili.
Dodici chili che segnano il confine tra la vita e la morte, perché V. oggi è una diciassettenne che pesa quanrant'uno chili, è una diciassettenne che in soli venti giorni ha perso sei chili, è una diciassettenne che dovrà ricoverarsi perché i suoi battiti cardiaci sono troppo bassi, perché sviene in continuazione, perché non riesce più a mangiare.

La solita storia che ormai oggi sentiamo continuamente, come un disco rotto che s’inceppa e che resta sempre lì, fermo su uno stesso punto. Lo chiamano il male del nuovo millennio e solo chi ha avuto a che fare, direttamente o indirettamente,  con questa malattia può realmente capire quanto sia un male che ti travolge, che ti comanda, che ti riduce in uno stato di schiavitù mentale, che non ti fa vedere più i colori della vita, un male che ha pochi perchè.

Io mi auguro che ce la faccia.
Io mi auguro che la sua famiglia trovi il modo giusto per starle accanto, per abbracciarla senza soffocarla…
Io mi auguro che ci sia qualcuno accanto a lei che le insegni che prima bisogna “sentirsi” e poi “vedersi”…

Mi auguro che tu ce la possa fare piccola V. , mi auguro che tu possa ritrovare la forza per riparare le tue ali spezzate, per ritornare a volare libera, leggera e felice,  come una farfalla persa tra i mille fiori della vita…

mercoledì 8 giugno 2011

Sicily: mode on

Non so perché, ma ogni volta che ritorno a casa, tutto mi sembra più grande:  tipo che la mia camera la ricordavo più piccola e pure la cucina. Mia madre con savoir faire mi ha fatto notare che…
“Ma mi prendi per il culo? Tutte le volte  che ritorni dici semrpe sta cosa…”
Che cacchio ne so io, perché tutto mi appare più grande…
Mi serve un’analista che spieghi il fatto. O meglio: mi serve l’analista che spieghi a mia madre che non la prendo in giro tutte le volte… Ecco.

Anyway, il titolo del post la dice lunga. Sono a casa. A casa mia. In Sicily.
Il marziano mi manca più dell'aria...
Come sto? (sicuro che stavate per chiedermelo).. Beh a grandi linee sto…
Sto come una trottolina che gira, gira, gira, gira, gira, gira, gira… (prima o poi si fermerà… ) gira, gira, gira, gira… (ma quando si ferma sta caxxo di trottola…) gira, gira, gira… (nel mentre gira io scrivo eh…) gira talmente tanto, che pure con l’aereo, stamane giravo e giravo e giravo su Catania, prima di atterrare, causa traffico aereo alla base militare di Sigonella.

Ad ogni modo trottolina Laila, una volta toccato il suolo siculo, ha pensato bene di spupazzarsi come si deve la sua nonna, la sua nipotina Sabri e soprattutto si è impegnata a non crepare d’infarto dopo aver saputo che la mamma di Sabri con molte probabilità sarà di nuovo mamma, alla tenerissima età di  22, e dico VENTIDUE anni.
Minchia. Non ci sono altre parole. Sono sbiancata quando ho saputo il fatto.
Io, impazzita tren-teen ager, che ancora non ha capito cosa caxxo vuole  dalla propria vita,  ritrova la bimba che ha cullato, strapazzato e anche scatafasciato (nel senso che era ancora in fasce la piccola) dalle scale, quando ancora era Laila versione bambin-adolescente, no dico, me la ritrovo mamma per la seconda volta in poco più di due anni!!
Ora dico: sono io che rischio di perdere il treno, oppure la mia sorellina putativa ci si è fiondata sopra in largo anticipo? Tipo con un paio d’anni d’anticipo.
Minchia.

Sto scrivendo troppe brutte parole in questo post. Sta diventando un post del caxxo.
Sarà che ho due ore di sonno sulle spalle e certe notizie non riesco a reggerle.
Va boh vado a dormire che è meglio.

P.S. Temo di cascare dal letto stanotte: cercherò il marziano, lo so, e cercando troverò il pavimento duro e freddo. Caxxo. Ahia.

lunedì 30 maggio 2011

Un vaso di terracotta

Qualche mese non avevo voglia di parlarmi.
Oggi lo faccio, oggi mi parlo, perchè quelle metastasi iniziano a far male.

Sono sempre stata lenta nella mia vita, soprattutto quando si è trattato di pensare a me stessa.
"Per il mio bene", non sono state parole molto presenti nel mio vocabolario: mi sono fatta male per tanto tempo, ma con fatica, riscoprendo tutta la voglia di vivere che ho, sono riuscita a riemergere dall'abisso.
Non sono stata mai sola: ho avuto tutto l'amore di questo mondo a farmi da paracadute durante i miei lanci folli.
Soprattutto il suo. L'amore del marziano.
C'è sempre stato, è sempre stato presente: mi ha sostenuta, incoraggiata, desiderata, amata, come io stessa desideravo.
Siamo cresciuti insieme, abbiamo imparato ad amarci a conoscerci, ad accettarci con i nostri limiti e i nostri difetti.
E' stato tutto perfetto, sempre. Fino a poco tempo fa.

Ci siamo comodamente seduti su un'altalena: io e lui. Continuiamo a fare su e giù... Continuiamo a toccare il cielo con un dito, a sentire il paradiso intorno a noi, per poi piombare nell'inferno, nel buio dell'incomprensione, nella paura della diversità.
Qualcosa si è rotto e io guardo quei cocci... Provo a riattaccarli, roverò per sempre a riattaccarli, perchè la mia vita è lui, nonostante gli scazzi, nonostante le paure e i timori.
Io sono così.
Sono fragile, perchè sono un "vaso di terracotta costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro", perchè se non sono felice non posso farcela, e basta poco per non essere felice, basta non avere più il mio marziano...



...Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono,
scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni
in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi.

Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile,
privo di senso e irraggiungibile per me,
succede perché fingo che va sempre tutto bene ma non lo penso in fondo....

 


venerdì 20 maggio 2011

Pilu-man

Pilu-man, ovvero uomo amante du pilu, ovvero uomo che nonostante l’età avanzata ci va duro col gentil sesso.
Chi è?
Il nano? No a sto giro no.

Col termine di Pilu-man la sottoscritta ha battezzato il padre del marziano, cioè il mio suocerino.
Che dovete sapere che la sottoscritta ci ha il suocero innamorato, per l’ennesima volta, alla sua età (settant’anni e oltre…): prima è arrivata Giacomina, poi Peppina, poi Carmelina, poi Genoveffa e oggi Lia (son tutti nomi di fantasia eh…).
Non pensate al solito vecchio italiano che si fa abbindolare dalle badanti rumene eh che non è il caso, che mio suocero è un latin lover con tutte le rotelle a posto !!!
Ci ha il suo perché e mostra almeno dieci anni in meno, e soprattutto ci ha il palato fine, che la fidanzata la vuole italiana, bella e indipendente economicamente.

Così adesso che ha conosciuto Lia qui a Milano, l’ha subito invitata giù in Sicilia…
Vieni giù… ti rilassi un po’… ci conosciamo meglio… andiamo al mare... ti porto a Taormina...stai a casa mia…
E la tipa ha accettato e adesso si sta rilassando con mio suocero…  a casa di mio suocero… insomma nella camera da letto di mio suocero…

Che l’altro giorno mi ha chiamata e non smetteva di decantare le qualità della Lia, che cucina bene, che condivide la sua stessa idea di coppia, che è simpatica, che è allegra, che guida benissimo l’auto, che ci ha un rapporto splendido coi suoi figli… insomma una donna perfetta!

Che poi lui di ste cose non parla mica coi figli, le racconta a me e a mia cognata che poi facciamo da tramite…  Siamo le sue consulenti amorose ufficiali… :D
E come consulenti doc, se non trovava la Lia, avevamo già preventivato di mandarlo dalla De Filippi a fare il tronista… :D

martedì 3 maggio 2011

Odi et amo


Non sopporto  la sua presunzione.
Non sopporto la sua permalosità.
Non sopporto quando sbraita contro gli automobilisti indisciplinati.
Non sopporto la sua maniacale precisione.
Non sopporto il suo essere rancoroso in certi casi.
Non sopporto la sua testardaggine.
Non sopporto la sua gelosia.
Non sopporto quando mette becco nelle cose di casa.
Non sopporto quando guarda le altre.
Non sopporto quando mi giudica a priori.
Non sopporto quando non si fida di me.
Non sopporto quando perde il controllo.
Non sopporto la sua diffidenza.

Ma…

Amo il suo coraggio illimitato.
Amo la sua sensibilità.
Amo il suo humor.
Amo la sua generosità disinteressata.
Amo la sua curiosità.
Amo il suo spiccato senso civico.
Amo il suo essere diretto nelle cose.
Amo i suoi occhi blu.
Amo il suo senso di protezione.
Amo la sua creatività.
Amo la sua smisurata passionalità.
Amo le sue mani.
Amo le sue labbra.
Amo la consapevolezza delle sue capacità.
Amo la sua onestà.
Amo la tenerezza nei suoi occhi quando guarda la nipotina.
Amo la sua allegria.
Amo le sue battute.
Amo le sue braccia che quando mi stringono mi fanno sentire viva.
Amo  la sua forza.
Amo il suo essere Uomo.
Amo l’amore che nutre per me.


Sono tante le cose del marziano che mi danno fastidio, che mi fanno stare anche male, ma sono molto di più le cose che amo di lui. Alla fine è una sorta di equilibrio Amore-Odio, con il tutto spostato in favore del  primo elemento…
Funziona così quando ami: riesci a convivere con tutto quello che ti dà noia dell’altro, perché  sai che la perfezione non esiste, e perchè ricevi tanto nonostante i se e i ma...
Perché l’Amore può tutto, soprattutto quell’Amore "che move il sole e l'altre stelle"… e il marziano è l'unico che..."move il mio sole e le mie stelle"... Ti amo amore mio...

lunedì 18 aprile 2011

Mio e solo mio

Riflettevo. Riflettevo e mi chiedevo: ma solo io sono fatta così?
Si dice che un rapporto tra due persone perché sia solido, stabile, con buone prospettive, deve necessariamente essere caratterizzato da un’apertura totale, dalla capacità di dirsi realmente tutto, ogni pensiero, ogni desiderio, ogni fobia, senza alcuna remora, senza alcun paletto mentale.
Io ci credo fermamente, ma  in realtà, qualcosa che il marziano non sa di me c'è.

Mi riferisco al blog, perchè Lui non sa che ho un blog.
Perchè non lo sa?
Forse perché mi piace avere qualcosa che sia solo mio, un angolino interiore, un diario virtuale mio e solo mio? No... è solo paura... paura che lui non capisca... ( lo so che sono contorta e complicata nei miei pensieri!)
Tante volte mi ritrovo sul punto di volergli raccontare qualcosa del blog, perchè vorrei condividerlo con lui...
Mi piacerebbe che commentasse quando parlo di lui, con la spiccata ironia che lo caratterizza, con la sua originale simpiatia che conquista tutti...
Ora mi chiedevo se sono io ad essere fatta male…
Perché a dir il vero, ogni tanto tra un “mio e solo mio” e “lui non lo capirebbe”, mi prende l’ansia del “ma lui non lo sa…” , " ma io parlo di lui, della nostra vita e lui non lo sa" !!
Ma voi ce l’avete il vostro angolino, chiuso a doppia mandata, dove non entra nessuno tranne voi ?

martedì 1 marzo 2011

Piccole donne ieri... Piccole donne oggi...

E poi capita che, dopo tanto tempo, in un pomeriggio piovoso, ci si ritrova tutte e quattro insieme, sedute attorno a un tavolo, davanti a caffè fumanti e dolcetti fatti in casa. Ed è come se il tempo si fosse fermato, come se tanti anni non fossero mai passati, come se tutto quello che ci ha unito sin dalle elementari, fosse stato sempre lì in un angolo ad attenderci.
Sono occhi, voci e gestualità che conosco a memoria…
Siamo cresciute insieme, abbiamo giocato, abbiamo riso, abbiamo pianto, ci siamo innamorate, siamo diventate donne… Insieme sempre insieme… Almeno fino a quando la vita, con i suoi percorsi, ti porta a scegliere, a decidere per il tuo futuro e a prendere strade diverse, che ti portano lontano da quel piccolo mondo fatto di complicità, di amicizia, d'intesa, di condivisione.

E adesso, dopo  tanto tempo ti rendi conto che alla fine erano pezzi di un puzzle che credevi aver perso e invece erano lì nel fondo della scatola ad attenderti.

E’ stato un pomeriggio di risate, di racconti, di abbracci, di lacrime…

      “…ma ti ricordi quella volta che siamo scappate al castello e ci cercava mezzo paese…”

             “…e le lacrime dopo la tua prima volta...”

                                                                          “… e quando ho avuto l’aneurisma…” 
“…e quando mi hai preso per i capelli…”

                                 “… e quando non ci siamo parlate per un mese…”

“… e ti ricordi di quando eravamo tutte e due innamorate di S. …” 
                                                           
        “… e quando vi ho detto di aspettare Jenny…”

Ricordi… emozioni… che ci hanno travolte come un fiume in piena, parole che non smettevano più di venire fuori ...due ore  volate via veloci e repentine come un lampo. Il tempo non può mai cancellare l’affetto che lega i veri amici. Basta solo stare insieme, anche dopo non essersi visti o sentiti per anni, e tutto è come prima, e tutto non è mai cambiato: tra i ricordi del passato e gli aggiornamenti sulle recenti vicissitudini è solo un felice ritrovarsi….
Quella complicità, quella profonda conoscenza non è mai andata persa, perché l’affetto che rende solido quel sentimento ha radici profonde, e nel mio caso è gelosamente custodito da quattro bimbe che vive nei nostri ricordi giocano ancora a rincorrersi libere e spensierate.

Alle mie amiche, che anche se non leggeranno questo post sanno già tutto…

martedì 22 febbraio 2011

Gamble

Ahhhhhhh… la gelosia.. è un tarlo che ti consuma, che s’insinua tra i pensieri, che ti fa perdere l’obiettività del pensiero. E’ difficile riuscire ad instaurare un rapporto sano con una persona morbosa, con una persona che controlla ogni tuo passo, che passa al vaglio ogni tuo respiro, ogni singola parola pronunciata. E’ un suicidio, è la fine della libertà di essere  quel che si è.
Il marziano è geloso, non possessivo e morboso per carità, che sotto chiave non mi tiene, però è geloso e certi giorni se ne esce con certe favole che ti lasciano lì a bocca aperta e ti chiedi, ma è così insicuro?
Ma forse è colpa mia? Sono io che non riesco a fargli capire quanto lo amo?
In realtà non sono mai stata una di quelle “cicci, cocco, amorino di qua e amorino di là”, non sono per niente appiccicosa, non è nella mia natura…. E forse risulto distaccata…

Ieri pomeriggio abbiamo discusso furiosamente, perché così dal niente, anzi da cazzate, vengono fuori tutte le sue paure…
 Basta poco, perché perda il lume della ragione, perché veda me in un modo che non corrisponde alla realtà. Alla fine riesco a riportarlo sulla strada giusta, riesco a strappargli un “mi fido di te”, però… però...  Quanto mi fa male tutto questo…. Quante lacrime…

La fiducia è la base dell’amore. Non è una frase fatta, ma una condizione sine qua non. Non esiste rapporto a due se non c’è fiducia e non esiste fiducia “certa”. Nessun mio comportamento può regalare la certezza di un amore eterno, la certezza di assoluta fedeltà, perché il domani è solo incertezza.
E’ una lotteria, è un rischio da correre se si ama… Solo se si ama…

Io amo e da tempo ho deciso di rischiare, vorrei solo essere ricambiata allo stesso modo…
 

lunedì 10 gennaio 2011

Restart

Mi siedo. Guardo la testiera e il foglio bianco davanti a me e tiro un bel sospirone. Si ricomincia. Si deve ricominciare, per forza. Solo che non ho nessuna voglia.
Ieri pomeriggio ho accompagnato il marziano all’aeroporto: niente lacrime, nessun addio (che poi sarebbe un arrivederci) stile via col vento, che noi ormai siamo avvezzi agli arrivi e alle partenze, che vi credevate?

“Ciao defi - gli ho detto- vedi di rigare dritto che ti spezzo le gambine!”
“Ciao imb – mi ha detto– vedi di rigare dritta perché non ti spezzo solo le gambine!”

Siamo o no la coppia più romantica al mondo? Invidiosi !!

Ahhhhhhhhhhhhh, porca pupazza… quanto mi manca l'amore mio! (è un sospiro questo per chi non l’avesse capito)….

Quanto mi pesa rinchiudermi nel bunker (camera mia) adesso!!! Soprattutto dopo aver vissuto 20 giorni di tante risate, di tanta compagnia, di tanto ammmoreeee (fate ciao ciao con la manina al divano letto di casa mia che poverino sta vivendo le sue ultime giornate…), di tante cene con gli amici (se qualcuno passasse dalle mie zone andate qui, mangi da dio, spendi poco e puoi goderti un panorama da urlo!!), di tante serate passate a giocare a carte… a proposito di carte…mi scialai… non potete capire!!

Anyway, è ora di accendere i motori e di ripartire… a tutta birra pure perchè le pile sono belle che cariche e soprattutto perchè c'è un anno nuovo nuovo di zecca che mi attende, pronto per essere colorato, vissuto, cantato.




mercoledì 29 dicembre 2010

Post al volo.. con Happy New Year annesso...

Cioè che per forza post al volo lo devo intitolare questo post qua... ma non perchè sono in volo verso qualche meta sconosciuta, che so in un paradiso tropicale per esempio.. solo perchè ho fretta, perchè tengo da fare la salsiccia al forno con le patate e i cordon bluè di melanzana... Ecco. Che poi uno per forza deve ingrassare durante il Natale...
   

Ingrassare? Eh?
I N G R A S S A R E...
Uhmmm...
Non la conosco mica questa parola io... che vorrà mai dire?
   

Eheheheheh.. ci ho ancora lo spirito natalizio in corpo... si vede no? Che tutto sommato è stato un Natale sereno e al di là di tutto vissuto al 100% con le persone che più amo!
Che fate voi venerdì? Cosa che mai, la sottoscritta è già organizzata ( siamo sempre quelli dell'ultimo momento io e il marziano).. Cena a casa del marziano, con mia cognata e la sua famiglia, mio suocero, la mia amica del cuore, che poi sarebbe la sorella di mia cognata,col marito e il figlioletto di 8 mesi, i suoi genitori,  mio fratello, la sua ragazza.. insomma all'incirca una ventina di persone...
Abbiamo deciso di fare arancini, pitoni ( che non sono mica i serpenti.. sono una cosa buonissima fatti con la pasta per la pizza ripieni di tutto quello che volete...), focaccia, tartine, quiche.. insomma tutta roba di rosticceria, che cucineremo io e mia cognata... Un tour de force (si scrive così?) di quelli....

Ad ogni modo lo stare insieme, il condividere, ripaga di qualsiasi fatica, questo è poco ma sicuro!
Che di risate in questi giorni me ne sono fatte veramente tante! Perchè alla fine quello che conta  è solo stare con le persone che si amano di più, quelle che ti regalano sorrisi con niente...

Detto questo, vi lascio con questo augurio:

Che il 2011... odio gli anni dispari.. sgrunt... oppsssss... ritorno seria...sorry...

Che il 2011 sia per voi un anno strepitoso, che vi regali  la gioia nel cuore e la felicità di vivere, ma soprattutto la consapevolezza che il sole è dentro di ognuno di noi sempre!!!


AUGURI di cuore dalla vostra Laila!






martedì 21 dicembre 2010

Nataleeeeeeeeeee.....

Beh tenendo conto del fatto che Natale è sempre più vicino e io sto pochissimo tempo in casa, credo che debba cogliere al volo questo attimo e augurare a tutti i miei amichetti splinderiani un sereno Natale!
Auguri di cuore a tutti tutti dalla A alla Z,e mi raccomando i verbi da utilizzare in questi giorni sono due...

SCARTARE .... una montagna di regali.. (magari!!)
MANGIARE... di tutto e di più tanto dopo le feste tutti a dieta... (ma anche NO!)


Auguri carissimi da Laila vostra con tutto il cuoricino suo!!!!



[youtube http://www.youtube.com/watch?v=K5bo4VDEH-U]

.....All the lights are shining
So brightly everywhere
And the sound of children's
Laughter fills the air
And everyone is singing
I hear those sleigh bells ringing
Santa won't you bring me the one I really need
Won't you please bring my baby to me....