Una maiala, mi sento una maiala, una porcella che ha mangiato così tanto che adesso è pronta per diventare salame, culatello, pancetta e prosciutto crudo...
Non voglio più cucinare e nemmanco mangiare che mi viene la nausea che vi prego facciamo qualcosa, proponiamo una petizione, raccogliamo firme, che IlcenonedellavigiliadiNatale&IlpranzodiNatale e Il
cenonedellavigiliadiCapodanno&IlpranzodiCapodanno, son cose che non possono stare così appiccicate... Non sono mica gemelli siamesi eh... Indi stacchiamole che io adesso ho paura di salire sulla bilancia!!!!
Voi non potete capire quanto si è mangiato a casa marziana e family, che a dir il vero noi tutti della combriccola marziana, non siamo dei mangioni, ma porcabuttana sotto le feste ci diamo che ci diamo!!
Che noi siamo quattro cognate che come ovvio che sia ci dividiamo le feste che son pure quattro, indi viglia di Natale a casa di X (antipasti vari, penne al salmone, "pesce stocco a ghiotta", calamari e gamberetti fritti, contorni, dolci, pandori e panettoni), pranzo di Natale a casa di Y (arri-antipasti vari, tagliatelle al ragù, faraona, spinaccino, arrosto, patate, insalate, tiramisù, pandori, panettoni e torroni), vigilia di Capodanno a casa di Laila ( che ci ho dato che ci ho dato con strudel di zucchine e speck, quiche con cipolla e pancetta, quiche tonno e peperoni, pitta di patate, arancini, pitoni -che non mica serpenti, ma i classici calzoni- e pizze, tutto fatto da me medesima che così tanta frittura la mia cucina e soprattutto il mio fegato ma proprio mai l'avevano vista, che per dare il tocco ci volevano solo i cioccolatini al cocco che pur'anche ho provveduto a partorire) e poi pranzo di Capodanno a casa di Z (arri-arri- antipasti vari, paccheri al sugo, carne al sugo, salsiccia "made in Trinacria" con tanto di patata ripiena e poi rivestita di pancetta, babà fatti in casa, paste di mandorle fatte in casa, tartufini fatti in casa e mega torta cioccolatosa, sempre fatta in casa per festeggiare il compleanno della Michi quinquenne -ci ho la cognata fedele seguace di Luca Montersino.... e si vede! ).
Ecco.
Che ora ditemi voi se a me non deve venire la nausea.
Anyway... nonostante tutto sono viva, sono appena andata al super e ho fatto scorta di tisane depurative, digestive e stimolanti per il metabolismo, che adesso quello lì si deve dare na mossa che altirmenti sono c***i, anzi grassi amari!!! :D
Ahhh... dimenticavo... BUON ANNO A TUTTI !!!!
Visualizzazione post con etichetta sicilyfood. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sicilyfood. Mostra tutti i post
lunedì 2 gennaio 2012
martedì 9 marzo 2010
La tipica ricetta della vera ( e sottolineo vera) Caponata Siciliana !!
E dopo i cannoli, dopo gli arancini,dopo il bianco e nero mi tocca proporvi un'altra classica ricetta siciliana. Leggerissima come una piuma, roba da digerila in pochissimo tempo ( 4 o 5 ore sicure!) , se la mangiate stasera l'indomani mattina non andate a fare le analisi del sangue perchè correte il rischio che arrestino chi ha cucinato per spaccio di trigliceridi e colesterolo geneticamente modificati... :)))
Detto questo signori e signori ecco a voi sua maestà la caponata...
Come è accaduto per gli arancini, anche in questo caso paese siciliano che vai ricetta che trovi... Per esempio pare che nel palermitano non ci mettano i peperoni, noi messinesi invece ce li mettiamo ..eccome se ce li mettiamo ( vogliamo per caso limitare la pesantezza del piatto alle moltiplici fritture? Noooo ci vogliono pure i peperoni che danno giusto quel pizzico di pesantezza in più!!). Dalle mie parte inoltre arricchiamo il piatto anche con le patate...un pò come fanno i catanesi, che non sazi aggiungono pure sedano e pinoli.
Una piccola curiosità: wikipedia dice che il termine caponata derivi da un pesce il capone ( o lampuga), che veniva mangiato insieme alla salsa agrodolce tipica della caponata. Solo che ai tempi, il pesce lo mangiava solo chi aveva li quattrini, i poveracci non potevano mica permetterselo e quindi pensarono di sostituirlo con le melanzane e quindi... tadàààààà nasce la caponata!
E ora se avete voglia e tempo ite ai fornelli...
Ingredienti:
2 melanzane medie
2 peperoni medi
4 patate
1 cipolla
500gr di pomodori
50gr di olive nere
una maciata di capperi dissalati (e se sono quelli di Pantelleria è meglio!)
alloro
sale e pepe
1 bicchiere di aceto
3 cucchiai di zucchero
tanto olio di semi per friggere!!!
Procedimento:
Lavate e asciugate i peperoni e le melanzane. Tagliateli a strisce ( 2 cm x 5 cm all'incirca). Mettete le melanzane per un'oretta in acqua e sale in modo tale che perdano l'amaro (soprattutto facendo coì assorbiranno meno olio durante la frittura).
Nel frattempo, friggete i peperoni e le patate tagliate a spicchi in due padelle separate: una volta fritti li mettete da parte.
Trascorsa l'oretta di ammollo (:D), prendete le melanzane le strizzate ( con delicatezza, non sfracellatele tra le mani), e le tamponate con una salvietta altrimenti quando le butterete in padella combinerete uno di quei casini che solo io sono capace di fare ( schizzi di olio da tutte le parti!).
Mi raccomando fatele dorare per bene.
A questo punto tritate la cipolla cipolla, fatela rosolare con i capperi e le olive ( occhio a non farli bruciare aggiungeteli solo quando la cipolla sta per terminare la rosolatura!) e quindi aggiungete i pomodori lavati, asciugati e fatti a pezzetti; salate e pepate,coprite con un coperchio e fate cuocere per 15 minuti circa.
A questo punto potete aggiungere le melanzane, i peperoni e le patate precedentemente fritti: mescolare, unire qualche fogliolina di alloro, il bicchiere di aceto e lo zucchero; coprite con un coperchio e lasciar cuocere fin quando l'intingolo non si restringe!
Ora il piatto in teoria nascerebbe come contorno, ma sinceramente a casa mia quando la mia mammina la prepara, si mangia solo quello, accompagnandola con un buon pane casereccio, senza primo e senza secondo. Voi fate come meglio credete....
Detto questo... Buon Appetito !!!!
P.S. Versione light denominata "GIBUBBATA" dalla mia mamma . Mettete contemporaneamente in padella pomodori, melanzane e peperoni ( sempre a pezzetti), salate e pepate. Aggiungete anche un goccino di acqua. Coprite con un coperchio e a metà cottura aggiungete un filo di olio, le olive, i capperi e le foglioline di alloro. Continuate la cottura fin quando il tutto è ben ristretto.
Non è buona come la versione classica, però se si vuol evitare le moltiplici fritture, si può fare...
Detto questo signori e signori ecco a voi sua maestà la caponata...

Come è accaduto per gli arancini, anche in questo caso paese siciliano che vai ricetta che trovi... Per esempio pare che nel palermitano non ci mettano i peperoni, noi messinesi invece ce li mettiamo ..eccome se ce li mettiamo ( vogliamo per caso limitare la pesantezza del piatto alle moltiplici fritture? Noooo ci vogliono pure i peperoni che danno giusto quel pizzico di pesantezza in più!!). Dalle mie parte inoltre arricchiamo il piatto anche con le patate...un pò come fanno i catanesi, che non sazi aggiungono pure sedano e pinoli.
Una piccola curiosità: wikipedia dice che il termine caponata derivi da un pesce il capone ( o lampuga), che veniva mangiato insieme alla salsa agrodolce tipica della caponata. Solo che ai tempi, il pesce lo mangiava solo chi aveva li quattrini, i poveracci non potevano mica permetterselo e quindi pensarono di sostituirlo con le melanzane e quindi... tadàààààà nasce la caponata!
E ora se avete voglia e tempo ite ai fornelli...
Ingredienti:
2 melanzane medie
2 peperoni medi
4 patate
1 cipolla
500gr di pomodori
50gr di olive nere
una maciata di capperi dissalati (e se sono quelli di Pantelleria è meglio!)
alloro
sale e pepe
1 bicchiere di aceto
3 cucchiai di zucchero
tanto olio di semi per friggere!!!
Procedimento:
Lavate e asciugate i peperoni e le melanzane. Tagliateli a strisce ( 2 cm x 5 cm all'incirca). Mettete le melanzane per un'oretta in acqua e sale in modo tale che perdano l'amaro (soprattutto facendo coì assorbiranno meno olio durante la frittura).
Nel frattempo, friggete i peperoni e le patate tagliate a spicchi in due padelle separate: una volta fritti li mettete da parte.
Trascorsa l'oretta di ammollo (:D), prendete le melanzane le strizzate ( con delicatezza, non sfracellatele tra le mani), e le tamponate con una salvietta altrimenti quando le butterete in padella combinerete uno di quei casini che solo io sono capace di fare ( schizzi di olio da tutte le parti!).
Mi raccomando fatele dorare per bene.
A questo punto tritate la cipolla cipolla, fatela rosolare con i capperi e le olive ( occhio a non farli bruciare aggiungeteli solo quando la cipolla sta per terminare la rosolatura!) e quindi aggiungete i pomodori lavati, asciugati e fatti a pezzetti; salate e pepate,coprite con un coperchio e fate cuocere per 15 minuti circa.
A questo punto potete aggiungere le melanzane, i peperoni e le patate precedentemente fritti: mescolare, unire qualche fogliolina di alloro, il bicchiere di aceto e lo zucchero; coprite con un coperchio e lasciar cuocere fin quando l'intingolo non si restringe!
Ora il piatto in teoria nascerebbe come contorno, ma sinceramente a casa mia quando la mia mammina la prepara, si mangia solo quello, accompagnandola con un buon pane casereccio, senza primo e senza secondo. Voi fate come meglio credete....
Detto questo... Buon Appetito !!!!
P.S. Versione light denominata "GIBUBBATA" dalla mia mamma . Mettete contemporaneamente in padella pomodori, melanzane e peperoni ( sempre a pezzetti), salate e pepate. Aggiungete anche un goccino di acqua. Coprite con un coperchio e a metà cottura aggiungete un filo di olio, le olive, i capperi e le foglioline di alloro. Continuate la cottura fin quando il tutto è ben ristretto.
Non è buona come la versione classica, però se si vuol evitare le moltiplici fritture, si può fare...
Tag:
aboutme,
ricette,
sicilyfood
domenica 6 dicembre 2009
La vera, unica e originale ricetta degli Arancini Siciliani !!!
Oggi nelle nostre rosticcerie potete trovarli agli spinaci, al salmone, al pistacchio ( quest'ultimi soprattutto nel Catanese), al burro, ai funghi... insomma di qualsiasi tipo, forma e gusto!
Tutti buonissimi, ma in fin dei conti una variazione della versione originale, col ragù e soprattutto con la punta!
Badate bene che a casa mia quando si dice arancino... s'intende una cosa precisa: riso, ragù, mortadella a cubetti e mozzarella.E l'arancino messinese per eccellenza è questo!
Quindi con tanta pazienza e se seguirete alla lettera le indicazioni potrete gustarli anche voi!
Signori e signore al lavoro...
Ingredienti per 25 arancini
Per il ragù:
500gr di carne trita di vitello (alcuni usano pure quella di maiale io personalmente NO)
500gr di passata di pomodoro
200gr di piselli
1 cipolla
1 carota
q.b sedano
q.b olio extra verdine di oliva
1/2 bicchiere di vino rosso
Per il risotto:
1kg di riso arborio
1 cipolla
q.b. brodo
1/2 bicchiere di vino bianco
2 bustine di zafferano (volendo anche una a voi la scelta)
100gr di parmigiano
1 noce di burro
Altri ingredienti:
200 gr di mozzarella
100 gr di mortadella in un unica fetta
q.b. pangrattato
q.b. farina e acqua per la pastella
q.b.olio per friggere
Procedimento
Iniziamo con la preparazione del ragù, nella maniera più classica: preparate il soffritto di cipolla, carota e sedano (mi raccomando carota e sedano vanno tagliati a cubetti molto piccoli), aggiungete la carne tritata e fatela rosolare. Aggiungete il mezzo bicchiere di vino alla carne e fatelo evaporare completamente, dopodichè aggiungete la passata di pomodoro. Poi i piselli;aggiustate di sale,(se vi piace potete addizionare anche del pepe nero), fate bollire e poi regolate la fiamma al minimo in modo che il ragù cuocia lentamente.
Piccola annotazione: in genere si aggiunge anche dell'acqua alla passata di pomodoro quando si fa il ragù, in questo caso assolutissimamente No, perchè alla fine deve essere molto ristretto mi raccomando!
Mentre cuoce il ragù potete dedicarvi alla preparazione del risotto: fate sciogliere il burro e quindi aggiungete la cipolla tritata e fatela dorare. Unirvi il riso e fatelo tostare per qualche minuto; versare il mezzo bicchiere di vino e fatelo evaporare. A questo punto iniziate a versare qualche mestolo di brodo, mescolando sempre. Ripetere l'operazione fin quando il riso sarà cotto. A metà cottura sciogliere lo zafferano in un poco di brodo e aggiungerlo al riso. A cottura ultimata addizionate il parmigiano grattuggiato, mescolate e lasciate raffreddare completamente.
Sarebbe meglio che, sia il ragù, sia il risotto li prepariate il giorno prima, vale per un discorso di comodità e anche perchè in questo modo entrambe le preparazioni saranno ben raffreddate e allo stato ottimale per la preparazione degli arancini.
Detto questo tagliate la mortadella a cubetti piccolini e unitela al ragù freddo (ricordo che dovrà essere particolarmente ristretto). Tagliate a cubetti anche la mozzarella e fatela sgocciolare se troppo intrisa di siero.
A questo punto iniziate con la preparazione degli arancini: mettete un pò di riso nel palmo della mano, al centro posizionate un cucchiaio di ragù e dei cubetti di mozzarella. Ricoprite con altro riso e date la classica forma di piramide, premendo e compattando il riso quanto più possibile.
Mi raccomando: l'arancino non è arancino se non ha la punta!
Una volta pronti tutti gli arancini, preparate una pastella con acqua e farina piuttosto densa; passate gli arancini prima nella pastella e poi nel pangrattato. Eventualmente potete ripetere il passaggio in modo che il tutto sia sigillato da una crosta poi ben croccante.
A questo punto bisogna solo friggerli: a tal proprosito è necessario avere la friggitrice o quanto meno un cestello in acciaio da inserire in un pentolino con l'olio. La padella è assolutamente bandita.
Una volta fritti tamponateli con carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso e mangiateli caldi e fumanti!
E questo è tutto...
Tag:
aboutme,
mi piace,
passioni,
ricette,
sicilyfood
domenica 29 novembre 2009
La ricetta dei veri cannoli siciliani!!

Dosi per 10 persone
per la pasta:
300 gr. di farina 00
30 gr. di zucchero
25 gr. di burro
1 bicchiere di Marsala secco
1 pizzico di sale
strutto per friggere
per il ripieno:
300 gr. di ricotta di pecora fresca
150 gr. di zucchero
50 gr. di cioccolato amaro
per decorare:
50 gr. scorze di arancia candite a strisce sottili
Zucchero a velo
Preparazione
Per preparare il cannolo vero e proprio, anticamente ( non credo che qualcuno faccia ancora così ), una volta preparata la pasta e stesa in cerchi di 10 cm circa di diametro avvolgevano questa intorno a una canna, proprio da qui ha difatti origine il termine "cannolo".Oggi vi basta avere in casa 10 cilindri di metallo lunghi 12 cm e di 3 cm di diametro, leggermente unti d'olio.
Mescolare insieme tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un impasto elastico e omogeneo con il quale formare una palla che dovrà essere coperta con un tovagliolo e lasciata riposare in un luogo fresco per mezz'ora.
Lavorare ancora la pasta per pochi minuti, quindi farla ancora riposare per 30 minuti prima di darle un'ultima impastata e stenderla in una sfoglia molto sottile. Ritagliare la sfoglia in crchi di dieci centimetri di diametro. Arrotolarli sui cilindri, avvolgendoli partendo da un angolo e congiungendoli con quello opposto. Premere bene la pasta e friggere in abbondante strutto. Tassativamente bisogna usare lo strutto e non qualsiasi altro tipo di olio se volete gustare i veri cannoli siciliani !
Tirateli subito fuori non appena la cialda di colre marrone chiaro e metteteli ad asciugare su carta assorbente.
Sfilare i cilindri solo quando la cialda si sarà raffreddata completamente.
Successivamente preparare il ripieno.
Piccola nota: la ricotta deve essere di pecora e possibilmente dovrebbe essere fresca, ma completamente asciutta ( magari la fate riposare un giorno dopo la sua preparazione ). E ricordate che la ricotta è l'ingrediente principale quindi deve essere di ottima qualità !
Per la preparazione del ripieno, unire lo zucchero alla ricotta; mescolare per bene.
Passaggio fondamentale per dare la giusta consistenza alla crema: passate al setaccio la ricotta con lo zucchero aiutandovi con un cucchiaio. Una volta fatta questa operazione unite alla crema le scorze d'arancia, il cioccolato grattugiato (o a gocce). Con l’aiuto di una sacca da pasticcere farcire i cannoli con questo composto e decorarne le estremità con la frutta candita. Spolverizzare i cannoli con zucchero a velo e mangiateli !
Tag:
dolci,
passioni,
ricette,
sicilia,
sicilyfood
giovedì 5 novembre 2009
La ricetta del Bianco e Nero, dolce tipicamente siciliano, anzi messinese !!!
Tipico dolce Messinese, che io da buona siciliana Doc, mi diverto a preparare. Non ci vuole molto tempo, soprattutto se si usano i bignè già pronti; se poi vi piace cucinare e i bignè li fate da voi il risultato sarà più che ottimo.

Ingredienti:
20 bignè
500gr di panna montata
1 vasetto di nutella
cacao in polvere
cioccolato fondente
Procedimento:
Montate la panna e farcite i bignè aiutandovi con una siringa da pasticcere o con un sache a poche: metteteli da parte.
Unite alla restante panna un pò di nutella. Dovrete ottenere una crema con un colore non troppo scuro, quindi non esagerate con la nutella! E mi raccomando usate la panna fresca non zuccherata.
A questo punto passate i bignè farciti, nella crema di panna e nutella, fino a rivestirli completamente: sistemateli in un vassoio a mò di piramide e tappate i buchi con la restante crema. Spolverate con il cacao amaro e garttuggiate un pò di cioccolata fondente. Lasciare riposare almeno un'oretta in frigo e vedrete che bontà!
tengo,particolarmente a questa ricetta, perchè è tipica proprio della mia zona!
Se volete la ricetta per i bignè, basta chiedere.
NOTARE: Quello nella foto è il mio bianco e nero l'ho fatto io.. CHIARO ??
Tag:
aboutme,
ricette,
sicilyfood
Iscriviti a:
Post (Atom)


