Onde evitare il traffico dei giorni più prossimi al Natale, mi porto avanti e scrivo la mia letterina a Babbo Natale.
Caro Babbo Natale, anche quest'anno è volato via con la velocità di uno shuttle che lascia la sua rampa di lancio, e mi ritrovo a riscriverti quattro parole quattro, come ogni Natale. Dirti che sono stata buona è cosa di poco conto, giacchè una santa, a mio cospetto, è pari a Lucifero; indi preparati che la lista dei regali che mi spettano di diritto è molto lunga.
Anzi, tenendo conto delle richieste di qualche anno addietro, che in modo ingiustificato non sono state accolte e manco per niente soddisfatte, io te le ripropongo,infilate qua e là, tra le richieste nuove di pacca, fosse che fosse, a sto giro ti riesce di fare centro.
Procedo con ordine:
1. Mandami sei numeri vincenti da giocare al superenalotto e se ti viene facile pure il superstar, che così arrotondiamo.
2. Vedi di acquistare una farmacia a mio nome che a breve dovrebbe servirmi. (In culo alla casta dei farmacisti d'eredità... Io figlia di un barbiere siculo, riuscirò ad avere la MIA farmacia col mio cognome gigntesco e sberluccicante posizionato sulla porta d'ingresso, alla faccia di tutti gli addobbi natalizi).
3. Prenotami una vacanza a New York, e l'albergo mi raccomando dev'essere locato in quel di Manhattan, come insegna Carrie.
4. Fammi trovare sotto la stella di natale (l'albero non l'ho fatto, quindi accontentati di quella) una shopping card da 10 o 20 mila eurozzi, vedi tu fin dove puoi spingerti.
5. Sempre sotto la stella di natale, parcheggia il contratto per una nuova casa, che mi raccomando dovrà avere queste caratteristiche: ampia cucina super abitabile con il lavello sotto le finestre, gigantesco salone con mega divani (che noi di famiglia siamo assai e abbisognamo di molto spazio) e con mega vetrata (con ante scorrevoli mi raccomando) che dà direttamente sul giardino (ce lo vogliamo mettere il giardino con piscina, no?); tre, anzi quattro camere da letto, una delle quali (la mia mi pare logico) dotata di bagno in camera con vasca/piscina, sauna e mega doccia (che io e il marziano lì dentro dobbiamo far cose turche), e ovviamente mega cabina armadio tutta per me che riempirò con la velocità di un neutrino (tunnel-gelmini permettendo); aggiungici poi altri due o tre bagni, un ripostiglio e una stanza-lavanderia... Ah! Anche un'ampio studio mi raccomando!!
6. Mi servirebbero poi due auto da regalare alle nipotastre in odore di maggiore età, che così le faccio contente assai assai.
7. La planetaria KitchenAid, che mi diverto tanto tanto a cucinare, impastare e sporcare mille cose.
8. L'asciugatrice per i panni, che a Milano asciugare i panni in naturemode è impresa assai ardua.
9. Paga tu il matrimonio prossimo di mio fratello (eh sì... quello lì pare si voglia sposare ad agosto ), che così tolgo un pensiero ai miei che stanno già pensando a quale rene vendere per pagare il festone.
Cos'altro...
Mumble... mumble...
Aspè....
Ah!
10. Un giro di valzer (chiamiamolo così) con Roul Bova per me e uno con l'Arcuri per il marziano amore mio, che se lui non va con l'Arcuri a me non mi ci manda con Bova.
E con questo è tutto. Almeno credo.
Mi raccomando non ti confondere eh... Dii agli elfi che non sono mica in Sicilia adesso ... Il tutto dev'essere recapitato a Polenton-City!!!
Datte na mossa, che se ti ti sbrighi prima del 25 non mi offendo!!!
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giovedì 15 dicembre 2011
lunedì 3 ottobre 2011
Dimmi il tuo segno zodiacale e ti dirò chi sei!
"Il vostro bel sorriso oggi tornerà a splendere e a coinvolgere chiunque incontriate sul vostro cammino. La presenza di Mercurio nel segno amico della Bilancia vi rende infatti particolarmente socievoli e desiderosi di stringere nuove amicizie interessanti."
Minchiate
Cazzate
Favole
Barzellette.
Perché io oggi sono incazzata come una iena, sono acida come uno yogurt scaduto da un anno, non ho nessun sorriso stampato sul viso, non ho nessun entusiasmo.
Sono polemica più di quanto lo sia quando sto bene.
Sono una vipera velenosa.
Sono al culmine dell’accidia mia.
E non è successo niente! Non ho litigato col marziano, né tanto meno con qualcun altro della mia famigliola, o con qualche amica. E’ soltanto una giornata di quelle “storte senza un perché”.
Eppure leggendo il mio oroscopo… dovrei fare scintille oggi!! Non che la sottoscritta creda nelle suddette cazzate eh… Ho riportato il tutto solo perché l’intento mio era di scrivere un’autentica sviolinata su ste porcherie qua! Quale giornata migliore di oggi, che ci ho quel pizzico di acidità giusto? Pertanto…
Non credo all’oroscopo. Per me son tutte cazzate finalizzate a spillare quattrini. Come sarò domani, cosa mi accadrà domani nessuno può saperlo, nessuno può predirlo.
Eppure c’è chi non esce di casa se non legge l’oroscopo… C’è chi prima di uscire con qualcuno chiede il segno zodiacale e … “Cazzo sei capricorno con te nada de nada… magari fossi stato ariete…” “Cazzo sei gemelli… sei sicuramente falso!”
Che se il “vate” di turno ti dice che oggi sarà una cattiva giornata, col cavolo che ti alzi dal letto!
E io mi chiedo… Perché? Why?
Che vi ha fatto di male la vita che vivete così sospettosi, nell’ansia di sapere cosa accadrà domani…
Che vi reputate così poco neuroni-dotati da non essere capaci d’inquadrare una persona senza conoscerne il segno zodiacale, l’ascendente e minchiate affini…
Che mi diventate razzisti, ghettizzando chi secondo l’oroscopo, non è degno della vostra conoscenza, in quanto potenziale pericolo per la vostra stabilità emotiva…
Sapete che secondo le tante caratteristiche del mio segno zodiacale (Gemelli) io sarei una che tradisce a destra e a manca per la mia estrema volubilità?
Sapete che io non ho MAI tradito? Sapete che sono letteralmente appicciata al marziano da quando ero un’adolescente? Dov’è la mia supposta volubilità? Eppure sono nata il 23 maggio… sono dei gemelli…
E no ma l’oroscopo è una scienza! Sti cazzi direi io…
Di recente è stato dimostrato che pure Einstein con la sua teoria della relatività probabilmente ha preso una cantonata, giacchè i neutrini fottono i fotoni in quanto a velocità (tunnel Gelmini a parte)… E io dovrei credere all’oroscopo perché qualcuno ha l’impertinenza di dire che fa ricerca e studia ste robe?
Che sa a dirla tutta spulciando alcune riviste scientifiche, che per ovvi motivi leggo, (sottolineo riviste scientifiche, né la teoria di Branko, né la teoria di Paolo Fox, né Il tutto sull’astrologia made in bancarella), non ho trovato un cavolo di niente che destasse in me una certa curiosità, che insinuasse in me il minimo dubbio.
Indi a questo punto formulo il MIO personalissimo dogma.
L’oroscopo non serve a niente, non dice niente di utile e veritiero. E’ la chiave d’ingresso per una certa mentalità... Quella mentalità che fa leva sulla sensibilità e sulla predisposizione umana verso l’idea di soprannaturale, quella che ti fa credere che c’è qualcuno al di sopra di te che segna il tuo percorso, che decide per te. Quella che t’ingabbia in un meccanismo limitante la tua libertà d’individuo pensante.
Sentite a me lassate perdere ste cazzate. Quando conoscete qualcuno non chiedegli “di che segno sei”, guardatelo negli occhi, ascoltate le sue parole, giudicate i suoi gesti e… Marte, Venere, Saturno i pianeti e le stelle… ammirateli con un telescopio (magari qui), fatevi sopraffare dal loro fascino, dalla loro magia, dai segreti che nascondono, segreti e magia non soprannaturali, ma naturali!!
Minchiate
Cazzate
Favole
Barzellette.
Perché io oggi sono incazzata come una iena, sono acida come uno yogurt scaduto da un anno, non ho nessun sorriso stampato sul viso, non ho nessun entusiasmo.
Sono polemica più di quanto lo sia quando sto bene.
Sono una vipera velenosa.
Sono al culmine dell’accidia mia.
E non è successo niente! Non ho litigato col marziano, né tanto meno con qualcun altro della mia famigliola, o con qualche amica. E’ soltanto una giornata di quelle “storte senza un perché”.
Eppure leggendo il mio oroscopo… dovrei fare scintille oggi!! Non che la sottoscritta creda nelle suddette cazzate eh… Ho riportato il tutto solo perché l’intento mio era di scrivere un’autentica sviolinata su ste porcherie qua! Quale giornata migliore di oggi, che ci ho quel pizzico di acidità giusto? Pertanto…
Non credo all’oroscopo. Per me son tutte cazzate finalizzate a spillare quattrini. Come sarò domani, cosa mi accadrà domani nessuno può saperlo, nessuno può predirlo.Eppure c’è chi non esce di casa se non legge l’oroscopo… C’è chi prima di uscire con qualcuno chiede il segno zodiacale e … “Cazzo sei capricorno con te nada de nada… magari fossi stato ariete…” “Cazzo sei gemelli… sei sicuramente falso!”
Che se il “vate” di turno ti dice che oggi sarà una cattiva giornata, col cavolo che ti alzi dal letto!
E io mi chiedo… Perché? Why?
Che vi ha fatto di male la vita che vivete così sospettosi, nell’ansia di sapere cosa accadrà domani…
Che vi reputate così poco neuroni-dotati da non essere capaci d’inquadrare una persona senza conoscerne il segno zodiacale, l’ascendente e minchiate affini…
Che mi diventate razzisti, ghettizzando chi secondo l’oroscopo, non è degno della vostra conoscenza, in quanto potenziale pericolo per la vostra stabilità emotiva…
Sapete che secondo le tante caratteristiche del mio segno zodiacale (Gemelli) io sarei una che tradisce a destra e a manca per la mia estrema volubilità?
Sapete che io non ho MAI tradito? Sapete che sono letteralmente appicciata al marziano da quando ero un’adolescente? Dov’è la mia supposta volubilità? Eppure sono nata il 23 maggio… sono dei gemelli…
E no ma l’oroscopo è una scienza! Sti cazzi direi io…Di recente è stato dimostrato che pure Einstein con la sua teoria della relatività probabilmente ha preso una cantonata, giacchè i neutrini fottono i fotoni in quanto a velocità (tunnel Gelmini a parte)… E io dovrei credere all’oroscopo perché qualcuno ha l’impertinenza di dire che fa ricerca e studia ste robe?
Che sa a dirla tutta spulciando alcune riviste scientifiche, che per ovvi motivi leggo, (sottolineo riviste scientifiche, né la teoria di Branko, né la teoria di Paolo Fox, né Il tutto sull’astrologia made in bancarella), non ho trovato un cavolo di niente che destasse in me una certa curiosità, che insinuasse in me il minimo dubbio.
Indi a questo punto formulo il MIO personalissimo dogma.
L’oroscopo non serve a niente, non dice niente di utile e veritiero. E’ la chiave d’ingresso per una certa mentalità... Quella mentalità che fa leva sulla sensibilità e sulla predisposizione umana verso l’idea di soprannaturale, quella che ti fa credere che c’è qualcuno al di sopra di te che segna il tuo percorso, che decide per te. Quella che t’ingabbia in un meccanismo limitante la tua libertà d’individuo pensante.
Sentite a me lassate perdere ste cazzate. Quando conoscete qualcuno non chiedegli “di che segno sei”, guardatelo negli occhi, ascoltate le sue parole, giudicate i suoi gesti e… Marte, Venere, Saturno i pianeti e le stelle… ammirateli con un telescopio (magari qui), fatevi sopraffare dal loro fascino, dalla loro magia, dai segreti che nascondono, segreti e magia non soprannaturali, ma naturali!!
lunedì 26 settembre 2011
Bisturi & Identità
C’è una canzone che da un po’ non mi stanco di ascoltare e dice così….
“All of these lines across my face
Tell you the story of who I am
So many stories of where I've been
And how I got to where I am…”
Tutti questi segni sul mio viso
Raccontano la storia di chi sono
Cosi tante storie di dove sono stata
E come sono arrivata dove sono….”
E funziona proprio così… Ogni piccola ruga sul nostro volto ha o avrà un significato, racconterà una storia.
E noi stupide che le temiamo, che tentiamo in tutti i modi di evitarle, che facciamo di tutto per nasconderle. E perché? Per l’eterna giovinezza “esteriore”, per “l’apparire perfetta e bella”…
Ah… sapeste quanto ho lottato nella mia vita con il concetto di perfetto e bello, mi guardo ieri e sorrido e penso a quanto ero stupida e fragile allo stesso tempo, a quanto mi sono fatta del male per niente!!
E oggi mi accorgo che la mia fragilità di ieri è il pane quotidiano di molte ragazzine. Ragazzine che lottano contro l’anoressia e la bulimia, ragazzine che a 16 anni bramano di diventare maggiorenni non per prendere la patente, ma per poter avere due tette così, o un nasino così…
Tanto c’è la chirurgia estetica che risolve tutto!
Perché se non sei come vorresti essere, non sei felice, non puoi vivere la tua vita al 100%, perché come sei non va bene, perché le altre invece sono “ tutte perfette a differenza tua”.
Perché non devi invecchiare: anche se gli anni passano il tuo viso deve restare ingabbiato in un volto da bimba.
Quanto è stata stupida e superficiale la nostra società… Invece d’insegnare l’amore per se stessi, ha servito su un piatto d’argento un bel bisturi e… taglia e cuci e tutto si aggiusta!
Come se la felicità fosse racchiusa “solo” in un bel volto o in un bel fisico!
In verità, credo che rimanga nascosto sotto un volto tirato, un mare in tempesta, un mare d’insicurezza che solo apparentemente va via, perché oggi sono le rughette intorno agli occhi, domani saranno quelle del collo, dopodomani il seno ormai cadente… E tu ti trasformerai, diventerai l’idea di te e non sarai di certo quel riflesso nello specchio.
Avrai cancellato un pezzo della tua persona, un qualcosa che di te raccontava. La tua storia, la tua vita, il tuo percorso.
Sapete una cosa? Io adoro questa donna e non sopporto quest’altra.
Vedete anche voi la differenza tra le due?
“All of these lines across my face
Tell you the story of who I am
So many stories of where I've been
And how I got to where I am…”
Tutti questi segni sul mio viso
Raccontano la storia di chi sono
Cosi tante storie di dove sono stata
E come sono arrivata dove sono….”
E funziona proprio così… Ogni piccola ruga sul nostro volto ha o avrà un significato, racconterà una storia.
E noi stupide che le temiamo, che tentiamo in tutti i modi di evitarle, che facciamo di tutto per nasconderle. E perché? Per l’eterna giovinezza “esteriore”, per “l’apparire perfetta e bella”…
Ah… sapeste quanto ho lottato nella mia vita con il concetto di perfetto e bello, mi guardo ieri e sorrido e penso a quanto ero stupida e fragile allo stesso tempo, a quanto mi sono fatta del male per niente!!
E oggi mi accorgo che la mia fragilità di ieri è il pane quotidiano di molte ragazzine. Ragazzine che lottano contro l’anoressia e la bulimia, ragazzine che a 16 anni bramano di diventare maggiorenni non per prendere la patente, ma per poter avere due tette così, o un nasino così…Tanto c’è la chirurgia estetica che risolve tutto!
Perché se non sei come vorresti essere, non sei felice, non puoi vivere la tua vita al 100%, perché come sei non va bene, perché le altre invece sono “ tutte perfette a differenza tua”.
Perché non devi invecchiare: anche se gli anni passano il tuo viso deve restare ingabbiato in un volto da bimba.
Quanto è stata stupida e superficiale la nostra società… Invece d’insegnare l’amore per se stessi, ha servito su un piatto d’argento un bel bisturi e… taglia e cuci e tutto si aggiusta!
Come se la felicità fosse racchiusa “solo” in un bel volto o in un bel fisico!
In verità, credo che rimanga nascosto sotto un volto tirato, un mare in tempesta, un mare d’insicurezza che solo apparentemente va via, perché oggi sono le rughette intorno agli occhi, domani saranno quelle del collo, dopodomani il seno ormai cadente… E tu ti trasformerai, diventerai l’idea di te e non sarai di certo quel riflesso nello specchio.
Avrai cancellato un pezzo della tua persona, un qualcosa che di te raccontava. La tua storia, la tua vita, il tuo percorso.
Sapete una cosa? Io adoro questa donna e non sopporto quest’altra.
Vedete anche voi la differenza tra le due?
giovedì 23 giugno 2011
A. Warhol: “Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti”
A dir la verità, questa frase non la conoscevo. Ammetto la mia ignoranza. Devo ringraziare chi ha partorito le tracce per l’esame di maturità 2011, se adesso ne sono a conoscenza (che detto tra noi, i maturandi se la sono ritrovata davanti, perché sarà il leitmotive della vita della MaryStar Gelmini, giacchè si sta godendo i suoi 15 minuti di notorietà, a spese nostra porcabuttana!! )Anyway, Andy Warhol era uno che ce la sapeva, che manco Nostradamus è stato capace di fare una previsione così azzeccata!
Che se uno legge la frase, banalmente, pensa subito a una cosa: tronisti, grande fratello e amici della De Filippi.
Emblemi della popolarità effimera, quella che ti travolge come un treno trasformando in un nano secondo la tua vita normale, in una vita da star…
Altro che Merilyn Monroe (giusto per restare in tema Warhol).
Sti tipi diventano star strapagate per stare col culo incollato su un divanetto di una discoteca, per prendere un microfono in mano e dire “Vi amo siete la mia vita, senza di voi sarei niente" (e ci credo sottospecie di mantenuto). Che voi dovete capire la fatica di questi poveri “artisti”: gli tocca essere sballottati su e giù da una punta all’altra dello stivale; gli tocca dire addio alla propria privacy, che viene continuamente violata, perché noi disgraziati vogliamo sapere tutto, anche quante volte vanno al cesso; ed infine gli tocca subire pure il trauma dell’eclissi. No. Non dell’eclissi lunare come quella della scorsa sera, ma della loro eclissi personale!
.
Insomma buio.
Insomma “chi cazz’è questo qua?”.
Io propongo di dar loro una pensione, un vitalizio, che renda meno traumatico l’oblìo, che funga da risarcimento per il nostro mancato sostegno vita natural durante. Che ci avranno pure i loro diritti no?
Ci sarà un loro sindacato! No??? Non esiste il sindacato delle Star effimere?
Una cosa tipo AST (associazione star tramontate), o FPI (federazione poveri illusi)…
Niente… nada de nada… Triste destino il loro…
E comunque, bisogna ammettere una cosa. Diventare tronista o gieffino, non è l’unico modo per diventare a star ephemeral: in alternativa puoi uccidere una ragazzina e lasciare che Studio Aperto ti regali ampi spazi all’interno del telegiornale, ininterrottamente per un minimo di sei mesi : le ospitate in discoteca (dopo il soggiorno in qualche pertugio carcerario, per breve tempo eh, che nel nostro Paese, siamo contrari ai sequestri carcerari), dicevo… in tal caso le ospitate in discoteca saranno garantite!!!
martedì 1 febbraio 2011
Il vademecum del buon blogger
Beh dopo più di un anno che son diventata una blogger anche io, dall’alto della mia così profonda esperienza, vi lascio l’ultima mia chicca partorita.
Vademecum del buon blogger
Punto primo: caro blogger fatti i ca22i tuoi in generale, sempre.
Punto secondo: caro blogger quando scrivi un post fallo per te e non per gli altri.
Punto terzo: caro blogger fottitene allegramente se non ti commenta nessuno, del resto un post lo devi scrivere per te stesso e quindi…
Punto quarto: caro blogger se qualche collega blogger si lamenta del fatto che tu non ricambi i commenti, della serie “ io ho commentato 10 volte il tuo blog e tu soltanto una volta”, ti è permesso fanculizzare direttamente, seduta stante, il collega blogger.
Punto quinto: caro blogger rispondi sempre ai tuoi lettori, altrimenti che senso ha? Un minimo di confronto ci deve pur’ essere (a meno che nel commento non si dicano ca22ate universali, a meno che non ti si scriva un commento utilizzando gif brillantinose e porcherie simili, in questi casi è lecito glissare).
Punto sesto: caro blogger evita d’incappare nei “casi umani” ovvero quelli che stanno sul web perché non hanno una vita sociale e smaronano le palle di chi si vuol semplicemente divertire. Se vuoi impegnarti nel sociale c’è tanta gente bisognosa nella vita reale! Via sciò, vai a fare la spesa a un povero vecchietto piuttosto che diventare l’ossessione di qualcuno.
Punto settimo: caro blogger, non essere così coglione da dare nome, cognome, carta d’identità, numero telefonico e contatto facebook, al primo pinco pallino che ti commenta il blog!
Punto ottavo: caro blogger ti è lecito mandare a fanculo il lettore che al primo post che ti commenta, ti scrive ti voglio tanto bene (e pure se lo fa al secondo o al terzo).
Punto nono: caro blogger non temere di scrivere quello che pensi mai (e questo post ne è testimone!).
Punto decimo: caro blogger se hai un contenzioso con qualche collega, evita lo sputtanamento sul blog, che dei cavoli tuoi alla gente (almeno quella con le rotelle al loro posto) non gliene frega una cippa lippa.
Punto undicesimo: caro blogger non sparare ca22ate, che tra un post e l’altro, capace che ti scordi di aver detto di essere single e poi ti ritrovi a scrivere un post su quanto è rompicoglioni tua moglie.
Punto dodicesimo: caro blogger sìì selettivo, non dare confidenza a cani e porci, leggi con cura i blog di chi ti commenta , in modo tale da avere elementi sufficienti per capire con quale razza di blogger hai a che fare ( blogger-pervertito, blogger-morbosopossessivo, blogger-permaloso, blogger-cazzaro, blogger-pesante, etc... etc…)
Punto tredicesimo (e qui, essendo l’ultimo punto, per un attimo ritorno seria): caro blogger fottitene di questo pseudo vademecum scritto per farci due risate, e di mille altre guide, sìì te stesso sempre, non pretendere niente da chi ti legge, ricordati sempre che non si parla di comunicazione “virtuale” a caso, la vita vera i rapporti umani veri sono altro. Possono sì nascere dal web delle belle amicizie, ma solo il tempo e una sintonia di pensiero, potranno dirti che puoi mettere la A maiuscola davanti a quella parolina, se è l’amicizia la cosa che vai cercando.
Vivi tutto in maniera leggera e non sul piano personale, perché in tal caso non sei un blogger sei solo una persona sola a cui internet fa soltanto male e non bene!
Prosit, alla salute mia e pure vostra!
Vademecum del buon blogger
Punto primo: caro blogger fatti i ca22i tuoi in generale, sempre.
Punto secondo: caro blogger quando scrivi un post fallo per te e non per gli altri.
Punto terzo: caro blogger fottitene allegramente se non ti commenta nessuno, del resto un post lo devi scrivere per te stesso e quindi…
Punto quarto: caro blogger se qualche collega blogger si lamenta del fatto che tu non ricambi i commenti, della serie “ io ho commentato 10 volte il tuo blog e tu soltanto una volta”, ti è permesso fanculizzare direttamente, seduta stante, il collega blogger.
Punto quinto: caro blogger rispondi sempre ai tuoi lettori, altrimenti che senso ha? Un minimo di confronto ci deve pur’ essere (a meno che nel commento non si dicano ca22ate universali, a meno che non ti si scriva un commento utilizzando gif brillantinose e porcherie simili, in questi casi è lecito glissare).
Punto sesto: caro blogger evita d’incappare nei “casi umani” ovvero quelli che stanno sul web perché non hanno una vita sociale e smaronano le palle di chi si vuol semplicemente divertire. Se vuoi impegnarti nel sociale c’è tanta gente bisognosa nella vita reale! Via sciò, vai a fare la spesa a un povero vecchietto piuttosto che diventare l’ossessione di qualcuno.
Punto settimo: caro blogger, non essere così coglione da dare nome, cognome, carta d’identità, numero telefonico e contatto facebook, al primo pinco pallino che ti commenta il blog!
Punto ottavo: caro blogger ti è lecito mandare a fanculo il lettore che al primo post che ti commenta, ti scrive ti voglio tanto bene (e pure se lo fa al secondo o al terzo).
Punto nono: caro blogger non temere di scrivere quello che pensi mai (e questo post ne è testimone!).
Punto decimo: caro blogger se hai un contenzioso con qualche collega, evita lo sputtanamento sul blog, che dei cavoli tuoi alla gente (almeno quella con le rotelle al loro posto) non gliene frega una cippa lippa.
Punto undicesimo: caro blogger non sparare ca22ate, che tra un post e l’altro, capace che ti scordi di aver detto di essere single e poi ti ritrovi a scrivere un post su quanto è rompicoglioni tua moglie.
Punto dodicesimo: caro blogger sìì selettivo, non dare confidenza a cani e porci, leggi con cura i blog di chi ti commenta , in modo tale da avere elementi sufficienti per capire con quale razza di blogger hai a che fare ( blogger-pervertito, blogger-morbosopossessivo, blogger-permaloso, blogger-cazzaro, blogger-pesante, etc... etc…)
Punto tredicesimo (e qui, essendo l’ultimo punto, per un attimo ritorno seria): caro blogger fottitene di questo pseudo vademecum scritto per farci due risate, e di mille altre guide, sìì te stesso sempre, non pretendere niente da chi ti legge, ricordati sempre che non si parla di comunicazione “virtuale” a caso, la vita vera i rapporti umani veri sono altro. Possono sì nascere dal web delle belle amicizie, ma solo il tempo e una sintonia di pensiero, potranno dirti che puoi mettere la A maiuscola davanti a quella parolina, se è l’amicizia la cosa che vai cercando. Vivi tutto in maniera leggera e non sul piano personale, perché in tal caso non sei un blogger sei solo una persona sola a cui internet fa soltanto male e non bene!
Prosit, alla salute mia e pure vostra!
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