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venerdì 1 giugno 2012

Breve e concisa

B U I O   T O T A L E
V U O T O
V A F F A N C U L O


Devo trovare una soluzione... PER FORZA !!

giovedì 12 gennaio 2012

Leave

La verità è che non voglio partire. Non vorrei prendere quell'aereo e ritornare alla Base.
Vorrei che un aereo lo prendessero mamy, papy e nonna.... e si trasferissero tutti in blocco qui  (che a dir il vero anche mamy lo vorrebbe proprio tanto!).
Purtroppo non si può e mi tocca.
Mi tocca riprendere la valigia.
Mi tocca riempirla di tutte la marea di cose che mi porto dietro ogni volta che parto.
Mi tocca lasciare il marziano per l'ennesima volta.
Mi tocca ritornare a dormire nel mio lettino, nella cameretta viola con le tende viola.

Non ho voglia, non ho nessuna voglia di tutto questo.
Ma domenica sera si vola, si dovrà volare, che le mie cose attendono.

Ritornerò presto però, perchè è qui casa mia.

lunedì 9 gennaio 2012

Storia di un notturno terrorista in fasce...

Io non lo farò MAI, che sia chiaro! Sconvolgerò pure tutti i dettami della moderna pedagogia, ma se un dì diventerò madre, mio figlio/a il lettone di mamma e papà lo vedrà NON con il binocolo, ma con un telescopio che sarà anni luce distante. Ecco.
Che avendo la sottoscritta provato cosa significa dormire (per due notti di seguito, diciamolo) con il marziano e con la terribile Michi (quella di Hello Kitty... do you remember?), non vuole in alcun modo dividere il talamo nuziale con un mostriciattolo, che durante la notte, è capace d'infliggerti le peggiori angherie di questo mondo.
Uno dice "esagerataaaa... d'innocente creatura trattasi!"
E io dico "C A Z Z A T E!!!", che i bimbi saranno simpatici e divertenti da svegli, ma nel lettone... ahhhh... nel lettone si trasformano in vampiri che succhiano tutte le tue energie, perchè...

I atto: le fatiche di Laila verso il monte Golgota.

Michi: "Zia ho sonno... andiamo a letto?"
Laila: "Ma Michi sono appena le 21.30... sicuro che hai sonno?"
Michi. "Sìììì ho tanto sonnino...."
Laila e Marziano, sguardo d'intesa: "Va beh... andiamo... Facciamo la pipì prima eh..."
Michi: "Nooo... non mi scappa... neanche un pò!"
Laila: "Sicura?"
Michi: "Sì sì..."

Nel lettone... mezz'ora di coccole, di solletico, di dormo vicino a zia, anzi no dormo vicino a zio e poi...
Laila: "Va beh adesso dormiamo però, dai bacino della buonanotte a zio e zia e ninna!"
Michi: "Va bene..."
Smack... sbaciuk.. Buonanotte... Ti voglio bene zia... ti volgio bene zio... arrismack... arrisbaciuk... Notte..
.
.
Michi: "Ziaaaaa.... mi scappa la pipì..."
Laila :"Sì amore vieni che t'accompagno..."
.
.
Michi: "Ziaaaaaaa... guarda dormo con gli occhi aperti..."
Laila: "Michela dai chiudi gli occhietti e dormi... vedi zio che già dorme (faceva finta)...  su dai dormiamo anche noi..."
.
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Michi: "Ziaaaaaaaa... io volevo Cuoricino (il peluche) qui con me però...."
Laila: "Aspetta vado a prenderlo... e di là sul divano..."
.
.
Michi: "Ziaaaaaaaaaaaa... mi racconti una favola...."
Laila: "Va bene Cappuccetto Rosso?"
Michi: " Sìììì !! "
Laila: "C'era una volta... bla.. bla .. (marziano che sghignazza)  il lupo cattivo... il cacciatore... felici e contenti.. (versione Bignami della favoletta!)"
Michi: "Zia, ma non ti sembra un pò corta questa favola?... E poi io volevo quella di Biancaneve...."
Laila: "facciamo così ti racconto quella di Biancaneve e poi basta va bene?"
Michi: "Sì sì!!"
Laila:"C'era una volta... bla bla..bla... i nani e la casetta... (marziano che arri-sghignazza)... la mela avvelenata.. bla bla..bla... il principe... e vissero felici e contenti (versione Bignami leggermente allungata).

MIRACOLO: MICHELA DORME.

II Atto: la crocefissione di Laila sul monte Golgota.

Michi inizia a sudare...
Michi sente caldo e si scopre... e insieme a lei scopre anche me e il marziano...
Michi sogna qualcosa e tira calci che Jean Claude Van Damme le fa un baffo....
Michi si mette di traverso nel letto.. io e il marziano facciamo gli acrobati per restare attaccati al materasso...
Michi si prende tutto il mio cuscino e il MIO collo inzia a dare segni di cedimento...
Michi fa le puzzette mentre dorme... Anidride Solforica pura!

Sono appena le sei del mattino e Michi si sveglia.


mercoledì 26 ottobre 2011

Dolore

Oggi era una bella giornata, ero felice, ero carica... Tutti i problemi e i pensieri di questi giorni erano spariti.. 
Ritornavo bella pimpante dall'unversità, dopo aver passato la mattinata chiusa in biblioteca... E poi...
E poi mio papà in lacrime e quelle parole assurde che uscivano dalla sua bocca...

E' successa una cosa bruttissima... una tragedia... M., la figlia di Ale,  non c'è più, è morta stamattina....

E tu, ti chiedi cosa significano quelle parole...
E tu, non riesci, in nessun modo, ad associare la parola morte al viso solare, allegro di M. , una piccola donna di 14 anni...
A 14 anni non si può morire...
A 14 anni quando tuo padre ti chiama per andare a scuola tu devi rispondere, tu devi alzarti , non puoi startene immobile, nel tuo lettino, esanime...
Devi vivere... non puoi andartene....

 Dove sei piccola stella adesso? 

                   

sabato 22 ottobre 2011

Shame and guilt

Sono stanca... gli esami sono alle porte e io sono a pezzi...
Mi prende male ultimamente.
Vado in facoltà e mi sento fuori posto, mi sento inadeguata e incapace.
Avrei soltanto voglia di scappare.
Se penso al mio primo giorno di lezione....  Chimica generale col prof. Guglielmo.
Ero entusiasta, ero ottimista, sapevo quello che volevo e niente mi demoralizzava.
Sembravo un caterpiller: la mia migliore amica, che si era anche lei iscritta alla stessa facoltà, mi guardava meravigliata. "Come ca22o fai a non farti buttare a terra... ci trattano di merda... spiegano pochissimo e dobbiamo fare tutto da sole..."
E io "Qualunque cosa fai nella vita devi lottare, devi insistere e non demordere, devi credere che ce la puoi fare nonostante tutto".
Ro, la mia amica, mollò a febbraio e io continuai. Feci il primo esame e arrivò un bel 27, poi 28 e poi 30 e poi ancora 30 e poi 30  e lode... e poi... e poi il buio...
Il crollo inaspettato e tremendo che ha terribilmente  segnato la mia vita.
E mi guardo oggi. Mi vedo "ancora" seduta alla scrivania, navigare tra testi, appunti, schemi e riassunti e... e mi vergogno.
Provo una vergogna che forse nessuno sa.
Perchè non dovrei essere dove sono adesso, perchè sento il peso di un fallimento, perchè laurearmi con così tanto ritardo ormai per me è solo un fallimento, non  una gioia.
Sto male perchè so di aver distrutto il mio sogno, so che ho fatto tutto io, che è solo colpa mia di nessun altro, e soprattutto la cosa che pù di tutte mi distrugge , è di aver condizionato la vita di chi mi ama più di qualsiasi cosa...
Amore mio... quanto vorrei poter rimediare ai miei errori e regalarti la vita che abbiamo sognato...
Ho voluto io tutto questo.
Sarà il più grande rimpianto della mia vita e per questo mi odio profondamente.

giovedì 1 settembre 2011

Ci sono o non ci sono?

Si accettano scommesse.

Nel frattempo, l'estate è finita, cioè volata, cioè sparita repentina come un lampo, lasciandomi con la bocca aperta nel dire "... Ma... Io... Ancora... Mare... Sole... In giro con la moto... Non fare un caiser... Ancora... Il marziano... Ancora...", e invece qualcuno ha detto  "Stop... Basta... Ti sei stradivertita ora vai a lavurà, infilati tra i libri, anzi diventa un libro tu stessa,  l'esame di ottobre incombe su di te".

Ok.
Va bene.
Vado a studiare.
Ho capito.

Ma come faccio a far finta di non vedere un mare così? Eh?


lunedì 30 maggio 2011

Un vaso di terracotta

Qualche mese non avevo voglia di parlarmi.
Oggi lo faccio, oggi mi parlo, perchè quelle metastasi iniziano a far male.

Sono sempre stata lenta nella mia vita, soprattutto quando si è trattato di pensare a me stessa.
"Per il mio bene", non sono state parole molto presenti nel mio vocabolario: mi sono fatta male per tanto tempo, ma con fatica, riscoprendo tutta la voglia di vivere che ho, sono riuscita a riemergere dall'abisso.
Non sono stata mai sola: ho avuto tutto l'amore di questo mondo a farmi da paracadute durante i miei lanci folli.
Soprattutto il suo. L'amore del marziano.
C'è sempre stato, è sempre stato presente: mi ha sostenuta, incoraggiata, desiderata, amata, come io stessa desideravo.
Siamo cresciuti insieme, abbiamo imparato ad amarci a conoscerci, ad accettarci con i nostri limiti e i nostri difetti.
E' stato tutto perfetto, sempre. Fino a poco tempo fa.

Ci siamo comodamente seduti su un'altalena: io e lui. Continuiamo a fare su e giù... Continuiamo a toccare il cielo con un dito, a sentire il paradiso intorno a noi, per poi piombare nell'inferno, nel buio dell'incomprensione, nella paura della diversità.
Qualcosa si è rotto e io guardo quei cocci... Provo a riattaccarli, roverò per sempre a riattaccarli, perchè la mia vita è lui, nonostante gli scazzi, nonostante le paure e i timori.
Io sono così.
Sono fragile, perchè sono un "vaso di terracotta costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro", perchè se non sono felice non posso farcela, e basta poco per non essere felice, basta non avere più il mio marziano...



...Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono,
scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni
in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi.

Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile,
privo di senso e irraggiungibile per me,
succede perché fingo che va sempre tutto bene ma non lo penso in fondo....

 


martedì 22 febbraio 2011

Gamble

Ahhhhhhh… la gelosia.. è un tarlo che ti consuma, che s’insinua tra i pensieri, che ti fa perdere l’obiettività del pensiero. E’ difficile riuscire ad instaurare un rapporto sano con una persona morbosa, con una persona che controlla ogni tuo passo, che passa al vaglio ogni tuo respiro, ogni singola parola pronunciata. E’ un suicidio, è la fine della libertà di essere  quel che si è.
Il marziano è geloso, non possessivo e morboso per carità, che sotto chiave non mi tiene, però è geloso e certi giorni se ne esce con certe favole che ti lasciano lì a bocca aperta e ti chiedi, ma è così insicuro?
Ma forse è colpa mia? Sono io che non riesco a fargli capire quanto lo amo?
In realtà non sono mai stata una di quelle “cicci, cocco, amorino di qua e amorino di là”, non sono per niente appiccicosa, non è nella mia natura…. E forse risulto distaccata…

Ieri pomeriggio abbiamo discusso furiosamente, perché così dal niente, anzi da cazzate, vengono fuori tutte le sue paure…
 Basta poco, perché perda il lume della ragione, perché veda me in un modo che non corrisponde alla realtà. Alla fine riesco a riportarlo sulla strada giusta, riesco a strappargli un “mi fido di te”, però… però...  Quanto mi fa male tutto questo…. Quante lacrime…

La fiducia è la base dell’amore. Non è una frase fatta, ma una condizione sine qua non. Non esiste rapporto a due se non c’è fiducia e non esiste fiducia “certa”. Nessun mio comportamento può regalare la certezza di un amore eterno, la certezza di assoluta fedeltà, perché il domani è solo incertezza.
E’ una lotteria, è un rischio da correre se si ama… Solo se si ama…

Io amo e da tempo ho deciso di rischiare, vorrei solo essere ricambiata allo stesso modo…
 

lunedì 15 novembre 2010

Chi di spada ferisce di spada perisce... forse...

Non è che uno si alza una mattina e decide di dare un soprannome al proprio fidanzato così, giusto perché non ha niente da fare… Un motivo ci sarà.
Ebbene se il marziano l’ho soprannominato marziano (che vuoi, affezionatissimi lettori miei, lo sapete che l’uomo mio l’ho soprannominato marziano) una spiegazione ci sarà, e credetemi, tutti i santi giorni mi diventa sempre più marziano.
Ma perché marziano, che ve lo siete mai chiesti? Lo volete sapere? Non vene frega una beata min…bip? E io ve lo dico lo stesso… ecco!

Dunque, se cercate sul dizionario la parolina in questione troverete…
MARZIANO ·  agg. astr. Che riguarda il pianeta Marte
·  s.m. (f. -na)
·  1 Ipotetico abitante del pianeta Marte; estens. extraterrestre
·  2 fig. fam. Persona che ha capacità che la fanno risultare fuori dal comune.


Premettendo che il soggetto in questione col pianeta Marte non ci ha niente a che fare, perché di specie terrestre si tratta, garantisco io, la definizione che calza a pennello è: Persona che ha capacità che la fanno risultare fuori dal comune. Che vi giuro è proprio fuori dal comune, fuori da ogni schema... Lui fa cose che voi umani, noi umani anzi, manco ci sogneremo, tipo  camminare con gli zoccoli estivi (questi) su un muro alto 10 metri, spesso 20 cm, a strapiombio su un dirupo e dire :”Se una cosa la faccio significa che so di poterla fare” (insopportabile presuntuoso!!).
E la lista delle sue stranezze sarebbe molto, ma molto lunga, ma mi fermo qui, perché se no facciamo l’alba e poi non vi racconto l’ultima chicca, che rende il marziano ancora più marziano e che sarebbe pure il leitmotiv del post.
Andiamo al dunque.

Allora siamo  sabato mattina (nei fine settimana dà sempre il meglio di se!). Ci svegliamo, cazzeggiamo un pochetto a letto e  tra un calcione, un pizzicotto e un bacio, lo vedo schizzare fuori dal letto alla velocità della luce: si  alza e tira su le tapparelle.
E io: “Ma sei scemoooooo !!!”
E lui: ”Ihihihihihihihih….
E io: “Ma dai.. ma quelli del palazzo di fornte.. maddaiiiii……che scherzo idiota…..
Tanto poi manco mi vedono quelli del palazzo di fornte.... che sono sotto le coperte!!!”


Quanto sono furba certe volte, che se lui non ci aveva pensato gliel’ho servita su un piatto d’argento… Sghignazzando si dirige verso il letto e incomincia a tirare via la coperta.
Ora non è che dormo nuda per carità, ma porca pupazza il mio pigiama lo faccio vedere a chi dico io e quando dico io…. Ho iniziato a urlare come una pazza , fino a  quando sono scappata nell’altra stanza, mentre lui era bello che piegato per terra dalle risate, che manco fiato prendeva, mentre i miei  stronzo, deficiente, cretino viaggiavano liberamente nell’aere.

Che secondo voi la sottoscritta non doveva vendicarsi dell’onta subita? Certo che sì!

Dunque siamo a domenica mattina, siamo al solito cazzeggio mattutino nel lettone.
Mi balena l’idea. Mi alzo dal letto con nonchalance, e con la stessa velocità di un ghepardo che si avventa sulla preda,  tiro su le tapparelle…e inizio a ridere come una deficiente, convinta di avrlo fregato.

Lui per tutta risposta mi guarda  sornione e…. si scopre spostando  le coperte, anzi le  lancia letteralmente ai piedi del letto…. e... e.... e..... e...... fa par abbassare pure i boxer…. e mezzo nudo dice: “E quindi? Sai quanto mi frega se mi vedono nudo....”

Zitta, zitta, quatta, quatta, ho riabbassato le tapparelle e chiuso la finestra.

Marziano batte Laila 10 a 0.