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martedì 28 febbraio 2012

"Non serve Dio...

...per spiegare come è nato l'universo." Citazione di un grande scienziato dei nostri giorni, Stephen Hawking, definito da molti il probabile erede di Isaac Newtoon.


Argomento spinoso l'esistenza di Dio: ancora oggi mi capita di vedere facce sbalordite quando dico di essere atea... "Ma come? Non credi a niente? Ma non sei nemmeno Testimone di Geova, Evangelista, Buddhista... etc...", come se la sola cosa che contasse, fosse "credere in qualcosa". 
E allora, sì, IO CREDO, credo nelle grandi capacità di uomini come Hawking, di donne come Margherita Hack, credo nella meraviglia del nulla, del nulla che ha creato il tutto.
Perchè bisogna credere in Dio? Perchè deve esistere qualcuno che governa, indirizza, decide  la nostra vita?(Non parlatemi di libero arbitrio, per favore). Perchè, nonostante i passi da gigante che la scienza compie quotidianamente, in relazione ha fatti come la creazione dell'Universo e la vita stessa, continuiamo a credere che, nonostante tutto, Dio esista?
E' così debole e fragile l'animo umano, da non scorgere la verità della vita, che ci circonda?
Non vedete cos'è la religione, cosa diventa in ogni angolo del mondo, e in tutti i suoi molteplici aspetti?
La Chiesa, con le sue trame, con la bramosia di potere, con tutti i morti che ha sulla coscienza, credete che veramente abbia a che fare con l'amore che un presunto Dio, dovrebbe avere per voi?
La storia non vi dice niente?
La Bibbia, il libro di Dio, chi l'ha scritta, da dove arriva, quante contraddizioni, quanta omertà, quanto maschilismo, quanto pregiudizio, quanto razzismo contiene?
E questo amore sconfinato di Dio, in che modo si manifesta? Forse con un terremoto che devasta Haiti e le anime in pena che ci abitano? Forse con l'Aids che distrugge, soprattutto, i popoli africani? E' la potenza divina questa?

Sorrido, sorrido... scuoto la testa e penso... Penso agli anioni che attraggono i cationi e viceversa,  ai doppietti elettronici condivisi, ai ponti d'idrogeno, ai recettori muscarinici, al bilayer fosfolipidico, agli elettroni che passano dallo stato fondamentale a quello eccitato, alle IgG che  legano l'antigene specifico, al gruppo beta-lattamico che inibisce la sintesi del peptidoglicano, al nodo senoatriale che genera volontariamente lo stimolo per la contrazione cardiaca...
Sorrido e in mente le parole di Hawking...

"C'è una fondamentale differenza tra la religione, che è basata sull'autorità, 
e la scienza, che è basata su osservazione e ragionamento. 
E la scienza vincerà perché funziona."

"Il paradiso è una fiaba per chi ha paura del buio 
e non c'è nulla per l'individuo oltre l'ultima scintilla di vita del cervello"


giovedì 26 gennaio 2012

The fan

C'è una cosa che non capisco. Cioè, veramente faccio fatica a comprendere, tanto da sentirmi Alice nel Paese delle Meraviglie. Il fanatismo. Mi spiegate il concetto di fanatismo per piacere, per favore  e per carità... (e non quello religioso eh, quello ... beh un capitolo a parte ...ma anche no!).
Io mi riferisco a quando, quasi quasi ti rincoglionisci per idolatrare un calciatore, un cantante, una ballerina, una modella, un attore... Che io certi comportamenti non riesco proprio a comprenderli, ché giammai mi è capitato di fare i numeri (o darli) pur di vedere, sentire o toccare un personaggio famoso che mi aggrada.
Del tipo, quando ero una tredicenne, ci avevo la fissa di Eros Ramazzotti, e di conseguenza il mio diario era tappezzato di foto sue, il walkman  campava a batterie e cassette (mitiche) di Eros, la cameretta era tappezzata di poster suoi (addirittura una volta, non avendo nastro adesivo in casa, pur di attaccare un poster con il suo faccione, lo incollai con il SuperAttack ... e poi le presi... cosa sacrosanta!).

Che la volta che il bel Kim Rossi Stuart si trovò in vacanza quasi a casa mia (nel senso delle mie zone eh), e  quando in sella alla moto del marziano,andavo al mare,  lo vedevo pedalare davanti a me,, pur sbavando per la sua sconfinata bellezza (bloggers in gonnella e bloggers che vorrebbero avere la gonnella, l'aggettivo sconfinato NON è esagerato, fitatevi!), non ho mai tentato di stuprarlo nè con una fotocamera, nè con baci, abbracci e cose affini...

Ecco, che io sta cosa non la capisco proprio.
Che svegliarsi  e chiedersi ... "si sarà svegliato il mio mito?"...
Che pranzare e chiedersi... "starà mangiando il mio mito? "...
Che andare al cesso...  "starà pisciando il mio mito?"...
Che tutti gli incontri, manifestazioni, sagre, congressi, premiazioni, prese per il culo, te le fai tutte, perchè c'è lui/lei... il mito...
Perchè lo devi sostenere, perchè lui/lei ha bisogno di te... perchè ormai siete un tutt'uno... perchè tu senza di lui/lei non potresti più vivere... e meno male che oggi estono Facebook e Twitter... così il contatto... oh il contatto con il tuo mito sarà sempre alimentato e saprai sempre tutto di lui/lei !!!

Ma non è esagerato tutto questo?
Ma sono io che non funziono? Mi mancherà un gene o il mio thefan-gene sarà difettoso?
Me lo spiegate per piacere... soprattutto chi si può dare l'appellativo di Fan, me lo spieghi... fatelo come se fossi una bimba di due anni...

P.S. Perdonatemi la latitanza, ma la voglia di bloggare... oddio mica ce l'ho!!!

giovedì 19 gennaio 2012

Costa Concordia = Italia

Ok parliamone.
La Costa Concordia sta per affondare. Più di trenta persone (solo 11 certi) probabilmente hanno perso la vita.
Più di quattromila persone vivranno con questo terribile ricordo nella mente. Il disastro ambientale è dietro l'angolo  (riusciranno a togliere tutto il carburante?).
Il comandante Francesco Schettino è un coglione, codardo che mia nipote di cinque anni ha più fegato di lui, perchè un uomo che dovrebbe salvare anche una sola vita e invece fugge non può essere altro che un grandissimo vigliacco.
La Costa Crociere è una merda, che sta storia dell'Inchino, non se l'è mica inventata il sopracitato pseudocomandante... loro sapevano, quindi... pensate a pagare i danni e zitti!
Che qualcuno ha avuto l'ardimentoso coraggio di sottolineare quanto sia stato bravo lo stesso Schettino, che nel momento in cui non c'era più un caiser da fare, ha portato la nave verso gli scogli e non in mezzo al mare... Ma bravo... ma bravo... gli facciamo pure un Inchino?

Che ha detto più che bene Crozza l'altra sera a Ballarò... La Concordia che affonda e il capitano che nega l'evidenza è lo specchio della situazione italiana di qualche mese fa, quando il nano negava la crisi... anzi lE crisI (quella di governo e quello del Paese in generale).
Personalemnte mi permetto di aggiungere che è anche lo specchio dell'Italia di oggi che sta per affondare... è inutile negare l'evidenza...
E' il senso morale, etico, civile di un Paese che non esiste più.
Quanti Schettino e quanti De Falco ci sono in Italia?
Quanti svolgono il proprio lavoro con correttezza, con precisione, con zelo e passione? Quanti sono avvezzi ad assumersi le proprie responsabilità in caso di errore, e quanti fuggono invece a gambe levate?
Anni di diseducazione civica hanno ormai lasciato il segno, hanno messo radici, infestando tutto quello che era possibile infestare.
L'onore, la dignità, la compassione disinteressata, il senso del dovere ma che fine hanno fatto?
Sono stati svenduti... regalati... in cambio di cosa?
Perchè un uomo che dovrebbe essere arrestato siede ancora in Parlamento, salvato per l'ennesima volta dai dis-onorevoli colleghi.... perchè?

Credo che alla fine di risposte non ce ne siano. Resta poco da fare. Restano le parole di Monicelli.


P.S. Cade a fagiuolo il post che ho letto un attimo fa e che probabilmente dà speranza... LEGGETELO anche voi e... non dimentichiamo di RESTARE UMANI !!!

domenica 16 ottobre 2011

Indignati, Black Block... Roma 15 Ottobre 2011


E’ semplice. E’ la cosa più semplice che si possa fare. Dire: “Io condanno la violenza” , “Io mi dissocio da qualsiasi folle che ha messo a ferro e fuoco la città di Roma”.
Non ci vuole mica tanto per  imboccare la via che all’orizzonte sembra quella dei buoni.



Basta non chiedersi perché, basta girarsi dall’altro lato, basta fingere che tutto vada bene.


E invece tutto non va bene… tutto sta andando a rotoli…e non è più sufficiente dire “Io condanno la violenza”.
Mi sono sentita una merda, quando ieri guardavo in tv quei ragazzi vestiti di nero spaccare tutto con violenza…
E sapete anche quando mi sono sentita una merda?
Anche quando il Presidente del Consiglio subito dopo aver incassato l’ennesima fiducia, ha pensato bene di “ripagare” la signora Catia Polidori con la poltrona di viceministra al Commercio estero (pare anche a sua insaputa… insomma ScajolaStyle), e anche il signor Giuseppe Galati con la poltrona di sottosegretario all’istruzione e anche Misiti… e anche etc…
Pare che i neoacquisti poco prima del voto di fiducia mica erano tanto convinti di dire Sì…
 
Giochiamo un po’… Avete presente il “Trova la differenza”,  il giochino simpatico che si trova su settimana enigmistica et similia?
Bene, facciamo così.
Da un lato avete gli incappucciati, quelli che ieri hanno messo Piazza San Giovanni sotto assedio.
Dall’altro il premier e i suoi peones.
 
Trovate le differenze, che io mica ci riesco.

    

lunedì 3 ottobre 2011

Dimmi il tuo segno zodiacale e ti dirò chi sei!

"Il vostro bel sorriso oggi tornerà a splendere e a coinvolgere chiunque incontriate sul vostro cammino. La presenza di Mercurio nel segno amico della Bilancia vi rende infatti particolarmente socievoli e desiderosi di stringere nuove amicizie interessanti."

Minchiate
Cazzate
Favole
Barzellette.


Perché io oggi sono incazzata come una iena, sono acida come uno yogurt scaduto da un anno, non ho nessun sorriso stampato sul viso, non ho nessun entusiasmo.
Sono polemica più di quanto lo sia quando sto bene.
Sono una vipera velenosa.
Sono al culmine dell’accidia mia.

E non è successo niente! Non ho litigato col marziano, né tanto meno con qualcun altro della mia famigliola, o con qualche amica. E’ soltanto una giornata di quelle “storte senza un perché”.
Eppure leggendo il mio oroscopo… dovrei fare scintille oggi!! Non che la sottoscritta creda nelle suddette cazzate eh… Ho riportato il tutto solo perché l’intento mio era di scrivere un’autentica sviolinata su ste porcherie qua! Quale giornata migliore di oggi, che ci ho quel pizzico di acidità giusto? Pertanto…

Non credo all’oroscopo. Per me son tutte cazzate finalizzate a spillare quattrini.  Come sarò domani, cosa mi accadrà domani nessuno può saperlo, nessuno può predirlo.
 Eppure c’è chi non esce di casa se non legge l’oroscopo… C’è chi prima di uscire con qualcuno chiede il segno zodiacale e … “Cazzo sei capricorno con te nada de nada… magari fossi stato ariete…” “Cazzo sei gemelli… sei sicuramente falso!
Che se il “vate” di turno ti dice che oggi sarà una cattiva giornata, col cavolo che ti alzi dal letto!

E io mi chiedo… Perché? Why?
Che vi ha fatto di male la vita che vivete così sospettosi, nell’ansia di sapere cosa accadrà domani…
Che vi reputate così poco neuroni-dotati da non essere capaci d’inquadrare una persona senza conoscerne il segno zodiacale, l’ascendente e minchiate affini…
Che mi diventate razzisti, ghettizzando chi secondo l’oroscopo, non è degno della vostra conoscenza, in quanto potenziale pericolo per la vostra stabilità emotiva…

Sapete che secondo le tante caratteristiche del mio segno zodiacale (Gemelli) io sarei una che tradisce a destra e a manca per la mia estrema volubilità?
Sapete che io non ho MAI tradito? Sapete che sono letteralmente appicciata al marziano da quando ero un’adolescente? Dov’è la mia supposta volubilità? Eppure sono nata il 23 maggio… sono dei gemelli…

E no ma l’oroscopo è una scienza! Sti cazzi direi io…
Di recente è stato dimostrato che pure Einstein con la sua teoria della relatività probabilmente ha preso una cantonata, giacchè i neutrini fottono i fotoni in quanto a velocità (tunnel Gelmini a parte)…   E io dovrei credere all’oroscopo perché qualcuno ha l’impertinenza di dire che fa ricerca e studia ste robe?
Che sa a dirla tutta spulciando alcune riviste scientifiche, che per ovvi motivi leggo, (sottolineo riviste scientifiche, né la teoria di Branko, né la teoria di Paolo Fox, né Il tutto sull’astrologia made in bancarella), non ho trovato un cavolo di niente che destasse in me una certa curiosità, che insinuasse in me il minimo dubbio.

 Indi a questo punto  formulo il MIO personalissimo dogma.
L’oroscopo non serve a niente, non dice niente di utile e veritiero. E’ la chiave d’ingresso per una certa mentalità... Quella mentalità che fa leva sulla sensibilità e sulla predisposizione umana verso l’idea di soprannaturale, quella che ti fa credere che c’è qualcuno al di sopra di te che segna il tuo percorso, che decide per te. Quella che t’ingabbia in un meccanismo limitante la tua libertà d’individuo pensante.
 Sentite a me lassate perdere ste cazzate. Quando conoscete qualcuno non chiedegli “di che segno sei”, guardatelo negli occhi, ascoltate le sue parole, giudicate i suoi gesti e… Marte, Venere, Saturno i pianeti e le stelle… ammirateli con un telescopio (magari qui), fatevi sopraffare dal loro fascino, dalla loro magia, dai segreti che nascondono, segreti e magia non soprannaturali, ma naturali!!



    

lunedì 26 settembre 2011

Bisturi & Identità

C’è una canzone che da un po’ non mi stanco di ascoltare e dice così….

“All of these lines across my face
Tell you the story of who I am
So many stories of where I've been
And how I got to where I am…”

Tutti questi segni sul mio viso
 Raccontano la storia di chi sono
Cosi tante storie di dove sono stata
 E come sono arrivata dove sono….”

E funziona proprio così… Ogni piccola ruga sul nostro volto ha o avrà un significato, racconterà una storia.
E noi stupide che le temiamo, che tentiamo in tutti i modi di evitarle, che facciamo di tutto per nasconderle. E perché? Per l’eterna giovinezza “esteriore”, per “l’apparire perfetta e bella”…
Ah… sapeste quanto ho lottato nella mia vita con il concetto di perfetto e bello, mi guardo ieri e sorrido e penso a quanto ero stupida e fragile allo stesso tempo, a quanto mi sono fatta del male per niente!!

E oggi mi accorgo che la mia fragilità di ieri è il pane quotidiano di molte ragazzine. Ragazzine che lottano contro l’anoressia e la bulimia, ragazzine che a 16 anni bramano di diventare maggiorenni non per prendere la patente, ma per poter avere due tette così, o un nasino così
Tanto c’è la chirurgia estetica che risolve tutto!
Perché se non sei come vorresti essere, non sei felice, non puoi vivere la tua vita al 100%, perché come sei non va bene, perché le altre invece sono “ tutte perfette a differenza tua”.
Perché non devi invecchiare: anche se gli anni passano il tuo viso deve restare ingabbiato in un volto da bimba.
Quanto è stata stupida e superficiale la nostra società… Invece d’insegnare l’amore per se stessi, ha servito su un piatto d’argento un bel  bisturi e… taglia e cuci e tutto si aggiusta!
Come se la felicità fosse racchiusa “solo” in un bel volto o in un bel fisico!

In verità, credo che rimanga nascosto sotto un volto tirato, un mare in tempesta, un mare d’insicurezza che solo apparentemente va via, perché oggi sono le rughette intorno agli occhi, domani saranno quelle del collo, dopodomani il seno ormai cadente… E tu ti trasformerai, diventerai l’idea di te e non sarai di certo quel riflesso nello specchio.
Avrai cancellato un pezzo della tua persona, un qualcosa che di te raccontava. La tua storia, la tua vita, il tuo percorso.

Sapete una cosa? Io adoro questa donna e non sopporto quest’altra.

Vedete anche voi la differenza tra le due?

giovedì 23 giugno 2011

A. Warhol: “Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti”

A dir la verità, questa frase non la conoscevo. Ammetto la mia ignoranza. Devo ringraziare chi ha partorito le tracce per l’esame di maturità 2011, se adesso ne sono a conoscenza (che detto tra noi, i maturandi se la sono ritrovata davanti, perché sarà il leitmotive della vita della MaryStar Gelmini, giacchè si sta godendo i suoi 15 minuti di notorietà, a spese nostra porcabuttana!! )

Anyway, Andy Warhol era uno che ce la sapeva, che manco Nostradamus è stato capace di fare una previsione così azzeccata!
Che se uno legge la frase, banalmente, pensa subito a una cosa: tronisti, grande fratello e amici della De Filippi.
Emblemi della popolarità effimera, quella che ti travolge come un treno trasformando in un nano secondo la tua vita normale, in una vita da star…
Altro che Merilyn Monroe (giusto per restare in tema Warhol).
Sti tipi diventano star strapagate per stare col culo incollato su un divanetto di una discoteca, per prendere un microfono in mano e dire “Vi amo siete la mia vita, senza di voi sarei niente" (e ci credo sottospecie di mantenuto). Che voi dovete capire la fatica di questi poveri “artisti”: gli tocca essere sballottati su e giù da una punta all’altra dello stivale; gli tocca dire addio alla propria privacy, che viene continuamente violata, perché noi disgraziati vogliamo sapere tutto, anche quante volte vanno al cesso; ed infine gli tocca subire pure il trauma dell’eclissi. No. Non dell’eclissi lunare come quella della scorsa sera, ma della loro eclissi personale!
.
Insomma buio.
Insomma “chi cazz’è questo qua?”.

Io propongo di dar loro una pensione, un vitalizio, che renda meno traumatico l’oblìo, che funga da risarcimento per il nostro mancato sostegno vita natural durante. Che ci avranno pure i loro diritti no?
Ci sarà un loro sindacato! No??? Non esiste il sindacato delle Star effimere?
Una cosa tipo AST (associazione star tramontate), o FPI (federazione poveri illusi)…
Niente… nada de nada… Triste destino il loro…

E comunque, bisogna ammettere una cosa. Diventare tronista o gieffino, non è l’unico modo per diventare a star ephemeral: in alternativa puoi uccidere una ragazzina e lasciare che Studio Aperto ti regali ampi spazi all’interno del telegiornale, ininterrottamente per un minimo di  sei mesi : le ospitate in discoteca (dopo il soggiorno in qualche pertugio carcerario, per breve tempo eh, che nel nostro Paese, siamo contrari ai sequestri carcerari), dicevo… in tal caso le ospitate in discoteca saranno garantite!!!

lunedì 30 maggio 2011

Un vaso di terracotta

Qualche mese non avevo voglia di parlarmi.
Oggi lo faccio, oggi mi parlo, perchè quelle metastasi iniziano a far male.

Sono sempre stata lenta nella mia vita, soprattutto quando si è trattato di pensare a me stessa.
"Per il mio bene", non sono state parole molto presenti nel mio vocabolario: mi sono fatta male per tanto tempo, ma con fatica, riscoprendo tutta la voglia di vivere che ho, sono riuscita a riemergere dall'abisso.
Non sono stata mai sola: ho avuto tutto l'amore di questo mondo a farmi da paracadute durante i miei lanci folli.
Soprattutto il suo. L'amore del marziano.
C'è sempre stato, è sempre stato presente: mi ha sostenuta, incoraggiata, desiderata, amata, come io stessa desideravo.
Siamo cresciuti insieme, abbiamo imparato ad amarci a conoscerci, ad accettarci con i nostri limiti e i nostri difetti.
E' stato tutto perfetto, sempre. Fino a poco tempo fa.

Ci siamo comodamente seduti su un'altalena: io e lui. Continuiamo a fare su e giù... Continuiamo a toccare il cielo con un dito, a sentire il paradiso intorno a noi, per poi piombare nell'inferno, nel buio dell'incomprensione, nella paura della diversità.
Qualcosa si è rotto e io guardo quei cocci... Provo a riattaccarli, roverò per sempre a riattaccarli, perchè la mia vita è lui, nonostante gli scazzi, nonostante le paure e i timori.
Io sono così.
Sono fragile, perchè sono un "vaso di terracotta costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro", perchè se non sono felice non posso farcela, e basta poco per non essere felice, basta non avere più il mio marziano...



...Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono,
scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni
in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi.

Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile,
privo di senso e irraggiungibile per me,
succede perché fingo che va sempre tutto bene ma non lo penso in fondo....

 


martedì 3 maggio 2011

Odi et amo


Non sopporto  la sua presunzione.
Non sopporto la sua permalosità.
Non sopporto quando sbraita contro gli automobilisti indisciplinati.
Non sopporto la sua maniacale precisione.
Non sopporto il suo essere rancoroso in certi casi.
Non sopporto la sua testardaggine.
Non sopporto la sua gelosia.
Non sopporto quando mette becco nelle cose di casa.
Non sopporto quando guarda le altre.
Non sopporto quando mi giudica a priori.
Non sopporto quando non si fida di me.
Non sopporto quando perde il controllo.
Non sopporto la sua diffidenza.

Ma…

Amo il suo coraggio illimitato.
Amo la sua sensibilità.
Amo il suo humor.
Amo la sua generosità disinteressata.
Amo la sua curiosità.
Amo il suo spiccato senso civico.
Amo il suo essere diretto nelle cose.
Amo i suoi occhi blu.
Amo il suo senso di protezione.
Amo la sua creatività.
Amo la sua smisurata passionalità.
Amo le sue mani.
Amo le sue labbra.
Amo la consapevolezza delle sue capacità.
Amo la sua onestà.
Amo la tenerezza nei suoi occhi quando guarda la nipotina.
Amo la sua allegria.
Amo le sue battute.
Amo le sue braccia che quando mi stringono mi fanno sentire viva.
Amo  la sua forza.
Amo il suo essere Uomo.
Amo l’amore che nutre per me.


Sono tante le cose del marziano che mi danno fastidio, che mi fanno stare anche male, ma sono molto di più le cose che amo di lui. Alla fine è una sorta di equilibrio Amore-Odio, con il tutto spostato in favore del  primo elemento…
Funziona così quando ami: riesci a convivere con tutto quello che ti dà noia dell’altro, perché  sai che la perfezione non esiste, e perchè ricevi tanto nonostante i se e i ma...
Perché l’Amore può tutto, soprattutto quell’Amore "che move il sole e l'altre stelle"… e il marziano è l'unico che..."move il mio sole e le mie stelle"... Ti amo amore mio...

lunedì 18 aprile 2011

Mio e solo mio

Riflettevo. Riflettevo e mi chiedevo: ma solo io sono fatta così?
Si dice che un rapporto tra due persone perché sia solido, stabile, con buone prospettive, deve necessariamente essere caratterizzato da un’apertura totale, dalla capacità di dirsi realmente tutto, ogni pensiero, ogni desiderio, ogni fobia, senza alcuna remora, senza alcun paletto mentale.
Io ci credo fermamente, ma  in realtà, qualcosa che il marziano non sa di me c'è.

Mi riferisco al blog, perchè Lui non sa che ho un blog.
Perchè non lo sa?
Forse perché mi piace avere qualcosa che sia solo mio, un angolino interiore, un diario virtuale mio e solo mio? No... è solo paura... paura che lui non capisca... ( lo so che sono contorta e complicata nei miei pensieri!)
Tante volte mi ritrovo sul punto di volergli raccontare qualcosa del blog, perchè vorrei condividerlo con lui...
Mi piacerebbe che commentasse quando parlo di lui, con la spiccata ironia che lo caratterizza, con la sua originale simpiatia che conquista tutti...
Ora mi chiedevo se sono io ad essere fatta male…
Perché a dir il vero, ogni tanto tra un “mio e solo mio” e “lui non lo capirebbe”, mi prende l’ansia del “ma lui non lo sa…” , " ma io parlo di lui, della nostra vita e lui non lo sa" !!
Ma voi ce l’avete il vostro angolino, chiuso a doppia mandata, dove non entra nessuno tranne voi ?

martedì 22 marzo 2011

Guerra

Metto un carro armato qua, mando un aereo lì, bombardo un po’ su, bombardo un po’ giù, conquisto ad est, conquisto ad ovest…
Sembra che uno giochi a Risiko, ma non è così, è quello che succede là fuori, a qualche centinaio di chilometri da casa mia. La scorsa notte per due volte sono stata svegliata da un rumore assordante: credo fosse un caccia, un tornado o qualche “mostro” del genere: bene ho pensato, siccome questo mondo non faceva sufficientemente schifo dovevamo di nuovo impastarci la bocca con quella schifosissima parola… Guerra.

Si parla di necessità… Gheddafi stava sterminando i suoi bisognava in qualche modo fermarlo… E mi fa paura pensare che la guerra sia una necessità.
Ad ogni modo, adesso forse non c’era più una via “diplomatica”, che portasse il beduino amico del bedui(na)no con  tende e tendine da qualche altra parte nel mondo… (che so un’isola tropicale dispersa nell’oceano… magari insieme al suo amico nano, e alle  olgettine devote a papi… e vai bunga bunga non stop… fino a morirne…). Però…
No dico, prima che i ribelli si armassero e dichiarassero guerra al dittatore folle, dove erano i francesi, gli inglesi, gli americani, gli italiani? Gli altri non so, ma gli italiani grazie all’illustre premier che ci rappresenta, baciavano le mani del colonnello e gli organizzavano mega tendopoli zeppe non di terremotati o sfigati di turno, ma di scolarette mononeuroniche con tanto di Corano sotto al braccio ( chissà come lo hanno usato durante il bunga bunga…sarei curiosa di saperlo…).
Forse che per caso prima era un santo, un modello di virtù il signor Gheddafi e io non lo so? E’ impazzito adesso? Il botulino per errore ha paralizzato le connessioni sinaptiche del suo cervello?
No che se faccio una ricerchina e mi informo sui trascorsi del colonnello... Beh cari miei di roba ce n’è e la cosa più simpatica che ho trovato è che nell’86 Gheddafi fu attaccato militarmente da Regan e non perì nell’attacco, solo perché Bettino Craxi lo chiamò per avvisarlo dell’imminente attacco… Cose di cui gli italiani possono essere fieri insomma.

Che poi un fatto degno di nota in tutta questa vicenda è la posizione assunta dalla Lega, che a primo acchito mi son detta: " tò mi son diventati pacifisti i leghisti?"  No, che il Bossi e le sue truppe si son detti contrari alla guerra in Libia e all’inizio mi son stupita della cosa (che ancora mi rimbombano in testa le parole dell’Umberto che doveva imbracciare i fucili per conquistare Roma ladrona….). Conversione sulla via di Pontida? No, manco per niente!
Quelli, i cosi verdi, non vogliono la guerra in Libia perché ci hanno una fottuta paura degli immigrati che pioverebbero come pioggia sul nostro territorio… Mica solidarietà per gli innocenti che muioiono mentre i grandi giocano alla guerra… La solita xenofobia e il solito vomitevole razzismo insomma…
E comunque i volenterosi (minchia ci vuol coraggio a chiamare così un gruppo di guerrafondai) a me sembrano più un’armata brancaleone del nuovo millennio ( con tutto il rispetto per il Maestro) piuttosto che altro. Che ancora non si sono manco messi d’accordo sul perché sono in Libia…
Sì bombardiamo la Libia per  cacciare Gheddafi…
No la cacciata di Gheddafi non è il fine ultimo dell’intervento…
Sì l’operazione sarà guidata dalla Nato…
No l’operazione si svolgerà indipendentemente dalla Nato…
Sì i caccia italiani bombardano…
No i caccia italiani non bombardano…


Se al tutto  aggiungiamo l’inettitudinbe del  nostro governo che nel giro di un paio di giorni è passato da:
“Gheddafi non può essere cacciato, deve essere lui ad andarsene.” (Frattini)
“L'idea di una coalition of willings non è accettabile."(Frattini)
“La UE non intervenga nella crisi libica” (Frattini)
“Non chiamo Gheddafi perché non voglio disturbarlo.” (Berlusconi)
“La democrazia non è un valore da esportare”(La Russa)

a…
“Confermo la disponibilità a partecipare alle operazioni militari, convinceremo gli amici del Carroccio”(Frattini)
“L’Italia vorrà esserci nella nuova Libia” (Frattini)
“A disposizione gli aerei italiani” (La Russa)
“Sembra che Gheddafi non controlli più la situazione” (Berlusconi)
“Le aspirazioni di libertà del popolo libico e dei popoli arabi tutti vanno sostenute non solo a parole ma con atti concreti” (Berlusconi)
.

Fino ad arrivare alla chicca di queste ore..
“Sono addolorato per Gheddafi” (Berlusconi)

E la puzza di cacca si fa sempre più insistente….

martedì 8 febbraio 2011

Siamo donne

E niente, non è che sia sparita eh, ho solo un casino di cose da fare e soprattutto da studiare ahimè, quindi il tempo per bloggare si riduce tanto tanto e comunque ci sono, barcollo ma non mollo insomma.
Che a dir il vero più che bloggare a me vien voglia di prendere la bici e via andare in giro, che giornate così belle non s’erano ancora viste! Ad ogni modo andiamo al dunque….
 
C’è una cosa che DOVETE firmare, per forza, perché la sottoscritta ve lo impone e non accetta repliche. Il sei febbraio per chi non lo sapesse è stata la Giornata Mondiale contro le mutilazioni genitali femminili.
Sì perché ancora, nonostante ci definiamo evoluti uomini del nuovo millennio, c’è gente che decide che una donna nella sua vita non debba sapere cosa significhi avere una vita sessuale “normale”, solo perché è donna. Ogni anno, secondo l’OMS,  circa 2 milioni di bambine  (anche neonate) rischiano di essere sottoposte alla infibulazione.

In cosa consiste l’infibulazione?
Consiste nell'asportazione del clitoride, delle piccole labbra, di parte delle grandi labbra vaginali con cauterizzazione, cui segue la cucitura della vulva, lasciando aperto solo un foro per permettere la fuoriuscita dell'urina e del sangue mestruale. (cit. Wikipedia)
Foto
(bisogna vedere per capire di quale incivile e crudele pratica stiamo parlando).

I devastanti traumi che tale pratica infligge sono  di natura fisiologica e psicologica come è facile intuire: una donna infibulata non conoscerà mai il piacere sessuale, una donna infibulata correrà il rischio di non poter dare alla luce un bambino sano.
Tutto ciò perché una donna deve essere “PURA”, tutto ciò perché se una donna non è più pura, può essere rifiutata dal marito e allontanata dalla propria società, tutto ciò perché SIAMO DONNE.
 
E allora firmate la petizione che proprio in quest’anno verrà presentata all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, perché questa consuetudine venga definitivamente bandita in qualsiasi angolo del mondo, perché non c’è uso e costume, non c’è legittimazione religiosa che possa spiegarla e quindi giustificarla.
 
Firmate, fate sentire la vostra voce, è un obbligo morale soprattutto per noi donne.



Clicca QUI, per firmare l'appello e clicca QUI, per leggere il testo dell'appello.

 



P.S. E comuqnue io lo sfizio me lo leverei…. Tante piccole Lorena Bobbit… Giusto per ricambiare e per fare capire meglio a quei padri a quei mariti cosa significhi non avere più una propria sessualità…. 

venerdì 1 ottobre 2010

Trinacria grida, ma nessuno l'ascolta...

Un anno. E' esattamente passato un anno da quel maledetto
1 Ottobre
che ha distrutto e devastato un territorio e la sua gente.
Trentadue morti e cinque dispersi.
Trentasette persone che non hanno più visto la luce del sole, e oggi, a distanza di un anno, mi chiedo ancora perchè.
E' stato facile puntare il dito contro l'abusivismo...."Costruite le case dove non le dovete costruire..."
Sarei quella che non sono se dicessi che l'abusivismo non c'entra nulla: l'abusivismo c'entra, lo vedo coi miei occhi tutti i santi giorni, ma non è solo quello. E' la totale incuria, è la totale assenza dello Stato che non s'interessa, che non vigila, affinchè la vita di chi abita questo pezzo di terra, non sia una roulette russa.
E oggi? Sapete qual'è la situazione oggi?
Oggi io apro i giornali locali e leggo di un sindaco che dichiara di dover metter mano ai fondi pro-alluvionati, per poter fornire lo scuolabus ai bimbi della propria comunità, perchè soldi non ce ne sono.
Incontro una signora in un negozio e mi dice che nonostante la sua casa sia stata parzialmente danneggiata e lei lì dentro non ha più potuto metterci piede, ha dovuto continuare a pagare la fornitura del gas nonostante tutto. E mi dice: "Perchè a L'Aquila lo Stato ha agito diversamente? Perchè noi siamo stati abbandonati al nostro destino?"
Leggo di una moglie che oggi, col viso scavato dal dolore, ha affidato al mare la foto di suo marito, un marito che non ha più visto dal 1° Ottobre, nè vivo nè morto.
E tutto questo dolore perchè? Forse perchè ci dia la forza per cercare e ottenere una svolta decisiva? Un cambiamento radicale che coivolga tutti, dai semplici cittadini alle autorità politiche?
A un anno di distanza dico NO, perchè NIENTE è stato fatto, NIENTE è cambiato.
E quando dico niente, mi riferisco alla REALE messa in sicurezza dell'intero territorio, un territorio la cui popolazione alla prime goccie d'acqua inizia a sdrotolare rosari  pregando che nessuno ci rimetta le penne.

Sono stati spesi 140 milioni di euro per far fronte alle prime fasi dell'emergenza e ora?
Pare ne servano altri 170 di milioni per ultimare la messa in sicurezza del territorio.
Ultimare? Cioè terminare? Ma perchè la messa in sicurezza è iniziata?
Forse buttare giù i resti delle case sventrate significa mettere il territorio in sicurezza?
E mi tocca pure stare  a sentire un imperatore che nel pieno del suo declino, ormai incapace di discernere, promette la costruzione del Ponte sullo Stretto, per risollevare le sorti di gente che deve lottare quotidianamente, per avere ciò che gli spetterebbe di diritto.

Guardo dalla finestra della mia camera: vedo la montagna e un pezzetto di mare.
Questa è la mia terra. La mia terra che si ribella e che chiede aiuto. Chi l'ascolterà?

lunedì 20 settembre 2010

Tra miracoli e perchè

I napoletani possono dormire sonni tranquilli. Il sangue di San Gennaro si è sciolto, pertanto il presagio è positivo: tante belle cose riserva il futuro per i pulcinella d'Italia.

Sì perchè sapete tutti del Miracolo di San Gennaro vero? Il sangue del martire Gennaro (di cui non è accertata l'esistenza però) a cui nel lontano 305 venne tagliata la testa, sangue che venne raccolto  in delle ampolline (sono tre) da una pia donna e che misteriosamente tre volte l'anno passa dallo stato solido a quello liquido e poi di nuovo a quello solido, lasciando a bocca aperta milioni e milioni di fedeli... Quello lì insomma...
Ora da sempre, il fatto che il sangue diventi liquido in tempi più o meno brevi (dopo che il cardinale di turno  capovolge  e scuote la teca) viene considerato di buon auspicio. Però c'è una cosa che non mi torna. Se il sangue ieri si è liquefatto, perchè mai il cardinale Sepe ha poi parlato di napoletani senza "Nè pane, nè speranza"? Come mai tutto questo catastrofismo se il miracolo è avvenuto?
Boh... Vallo a capire uno come Monsignor Sepe... Uno che pare ci abbia un cuore grande così, tanto da regalare case a MisterCiPensoIoBertolaso...
Mah... io mi sforzo, ma non riesco proprio a capirlo...

Ad ogni modo, la cosa che conta è che ha parlato San Gennaro. Ipse dixit.

Poco importa se studi scientifici hanno dimostrato che con molta probabilità il fenomeno a cui assistiamo si chiama TISSOTROPIA. (Per farla breve e soprattutto comprensibile  a tutti, alcuni fluidi hanno la capacità di  divenire liquidi se sottoposti a colpi repentini o vibrazioni, nonostante si presentino allo stato solido e soprattutto sono in grado di ritornare allo stato solido se lasciati immobili. Vi faccio un esempio? Il ketchup... quello è il classico esempio di tissotropia. Ora il cardinale prima di mostrare la teca ai fedeli che fa? La scuote bene, la muove su e giù...e  tadàà.. la magia è fatta).

Poco importa se la Chiesa non ha MAI permesso a qualsiasi struttura scientifica di effettuare degli studi in merito (nascondendosi dietro  la banale scusa di non voler rischiare il danneggiamento delle teche stesse).

Poco importa se la Chiesa non ha MAI parlato di MIRACOLO in relazione al sangue di San Gennaro, ma soltanto di prodigio e nonostante tutto sia i prelati (alti e bassi), sia il popolo fedele continuano a usare impropriamente questo termine.

La cosa che conta è che la gente ci creda nonostante tutto; la cosa che conta è che nessuno si ponga mai un perchè, ma accetti tutto passivamente come dogma. In un modo o nell'altro giocare con la sensibilità e in alcuni casi la debolezza umana è diventato un sistema infallibile con il quale si riescono  a sfondare muri invalicabili.
Ma io mi chiedo: qualora Dio esistesse e quindi pure San Gennaro, per manifestare la sua enorme potenza o meglio la sua onnipotenza, invece di far sanguinare statue e reliquie varie, invece di parlare con pochi eletti mandandoli in estasi, non potrebbe manifestarsi un un modo più diretto per farci capire che realmente non siamo soli a questo mondo? Che so fare in modo per esempio che nessun bambino muoia di fame, o per esempio far sparire malattie dolorose come il cancro?
No vero? Queste son cose che non può fare... Chissà perchè poi...

P.S. Non voglio risultare blasfema, rispetto chi è capace di credere in Dio: il mio intento è solo quello di confrontarmi con chi la pensa diversamente da me.
P.P.S. Per chi volesse approfondire il tema del miracolo di San Gennaro dal punto di vista scientifico clicchi QUI

martedì 29 giugno 2010

Vd... Il mio Vaffanqloday

Sono stanca e mi girano le scatoline e ho pure un fortissimo mal di testa che a quanto pare non ha nessuna intenzione di alzare bandiera bianca e smammare… Ecco , quando sto così divento antipaticissima, e acida, che io acida non lo sono mai!
Con qualcuno devo prendermela e allora invece di romper le balle a chi mi sta vicino faccio il mio personalissimo vaffanqlo day e nell’ordine fanculizzo:

1. Berlusconi che in Brasile, non perde l’occasione per sparare una delle sue ca22ate quotidiane (che se non ne dice una al giorno va in crisi di astinenza!): il nano ha detto che gli italiani per colpa dei giornalisti che scrivono minchi4te, sono vittima di una sistematica disinformazione e che dovrebbero scendere in piazza e manifestare. La vedrai il 1° luglio la manifestazione tranquillo (porca pupazza come vorrei essere a Roma quel giorno!). Io dico che se c'è uno in Italia che fa disinformazione è il signor Premier che possedendo le principali televisioni italiane  manipola a suo piacere i tg (fonte d'informazione per la stragrande maggioranza dei cittadini) punto primo, per poi non parlare dei giornali che indirettamente gestisce grazie a i lecchini che si porta dietro (vedasi il signor Feltri) punto secondo.

2. Dell'Utri, la vergogna della mia terra: gli hanno ridotto la condanna da 9 a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Fanculo! Ad ogni modo se in cassazione verrà nuovamente condannato per 7 anni (speriamo!) vedrà il cielo a quadretti. Sprezzante di ogni logicità di pensiero, lungi da lui il possedere un minimo di coscienza, nella conferenza stampa ha ribadito  che "Mangano è il suo eroe". Chi non sapesse chi era Vittorio Mangano leggesse qui. E leggete, la fretta mettetela da parte che è dovere di ogni cittadino informarsi! (ve l'ho detto che sono acida stasera!).

3. Fanculizzo la maggioranza del Parlamento Italiano, che dopo la sentenza ha fatto quadrato intorno al mafioso Dell'Utri, ribadendo la propria solidarietà nei confronti del collega. Maledetti! Il quadratelo fatelo per bene.... a marcire in carcere insieme a lui! Collusi che non siete altro! Non vi bastano due sentenze eh... E' un povero innocentello da difendere... Nel quadretto spiccano nel verso opposto, i giovani del pdl siciliano che prendono le distanze dal vertice del partito e da Dell'Utri, ribadendo che eroi sono stati Borsellino e Falcone (qualche neurone funzionante pare ci sia nella marmaglia pidiellina).

4. Quelli che post mortem, fanno delle persone dei modelli di virtù e di laboriosità. Mi riferisco alla morte di Taricone. Non metto in dubbio che dispiaccia, il fatto mi ha tristemente colpito e certe cose non è giusto che accadano a questo mondo. E' giusto che se ne parli perchè si trattava di un personaggio noto, ma la cosa che mi disturba è l'osannarlo come non è mai stato osannato quando era in vita. Anzi era additato come uno spocchioso, uno che se la tirava, uno che non si concedeva ai giornali. Ora che non c'è più tutto questo è diventato un pregio per l'uomo Taricone. E sì lui non faceva il prezzemolino, lui ce l'aveva fatta a sdoganarsi dal clichè del gieffino di turno che gioca a fare il personaggio famoso. Sì ora che è morto pure l'Oscar pare che gli volessero dare. E' un meccanismo che si ripete ogni volta e che mi dà il voltastomaco. Un'ipocrisia subdola.
Ad ogni modo... Riposa in pace... Come tutte le altre vite che vengono prematuramente e ingiustamente spezzate.

5. Fanculizzo quelli che ricordano Ustica tanto per far cambiare aria alla cavità orale... C'è poco da "cerimoniare"! Dopo 30 anni diteci cosa diavolo è successo a quell'aereo e perchè 158 persone sono morte.

6. Quelli che ancora fanno della prematura uscita dell'Italia calcistica dai mondiali il nuovo dramma per la collettività nazionale.

7. Il mio vicino, che se la piantasse di bere come una spugna per poi nel cuore della notte cantare a squarciagola, mi farebbe un grosso favore!

8. Fanculizzo con tutto il cuore Bossi che ha minacciato che se non nascerà  la Padania come stato ci  fa neri... Così ha detto eh.... "Sono pronto a usare la violenza". Che non lo sa che c'è gente che forse non aspetta altro che prenderlo a pedate li dove non batte il sole?

9. Fanculizzo chi ancora firma l'otto per mille alla Chiesa cattolica. Ma siete orbi? Ma siete sordi? Dell'intera cifra che ogni anno cardinali e vescovi intascano solo un misero 20% (o 25 non ricordo, ma poco importa) viene effettivamente destinato ad opere di carità. Il resto serve ai preti per il loro sostentamento e cose affini. In rapporto il Vaticano sborsa di più per la fallace pubblicità che mandano in tv in relazione ai miracoli che dicono che fanno con sti benedetti soldi, che per le famose "opere pie"!!

10. Infine fanculizzo chi non mi capisce, che se non mi capisce peggio per lui!

P.S. Chi avesse da aggiungere altro faccia pure.....

lunedì 21 giugno 2010

Io mi sposo così !!!


Certe volte mi sento diversa, ma un pò troppo diversa al punto tale da credere che forse qualche rotella fuori posto io ce l'abbia sul serio!!
Lo spunto per questa profondissima autocritica, partorita stanotte nel mentre che mi rigiravo nel lettuccio mio, completamente rapita da una delle mie notti bianche (in parole povere....stanotte non ho dormito!..grrrr)...Dicevo, lo spunto per la riflessione viene come conseguenza di un dopo-partita (benedetta Italia, ma così si gioca? A casa che è meglio! ) passato a guardare le foto del matrimonio di una mia amica.

Quando ero piccolina, come tutte le bimbe, lo sognavo quel giorno: chilometri di coda bianca, fiori in ogni dove, carrozza e cavalli bianchi. Il quadretto era perfetto non mancava proprio nulla... E adesso?
Credo di essermi cinizzata un pò troppo sull'argomento....MA ANCHE NO!

Io non voglio feste galattiche con effetti speciali tipo gli sposi che magicamente escono dal centro di una piscina; non voglio bomboniere, perchè per me sono soldi buttati; non voglio fotografi di mestiere per le foto e per il mitico filmino, che io non sono Naomi Campbell e non devo mica fare un book fotografico e tanto meno sono un' attrice che deve girare un film; non voglio il prete; non voglio i chilometri di coda; non voglio baciare tremila volte gli invitati; non voglio tremila invitati (tipo il parentado, che da una vita non frequenti più, ma chissà perchè al matrimonio lo devi invitare); non voglio giurare cose eterne che quello che mi passerà per la capa domani, io oggi non lo so.



E' un giorno importante..ho capito... ma non si esagera un tantinìn?

Ma forse non si è standardizzato troppo sto benedetto giorno?

Io il giorno del mio matrimonio voglio il sindaco, voglio solo gli affetti più cari e sinceri vicino a me,voglio una festa nuziale senza rituali da seguire, voglio foto "vere" non pose artificiali e suggerite da qualche esperto di turno, e cosa importantissima, quella che conta di più,voglio porre la firma su un pezzo di carta per dire che  desidero con tutta me stessa dare vita a un nuova famiglia, per dire che io il mio impegno, il mio amore, ce lo metto al di là di quello che sarà domani, senza chiedermi cosa sarà domani, perchè PER SEMPRE a priori non possiamo dirlo, nemmeno il giorno del nostro matrimonio!

P.S. Che se poi devo dirla tutta e devo dare sfogo al top della mio essere cinica...
Ma non avrebbe più senso festeggiare, fare la pompa magna, dopo almeno 30 anni che stai con una persona? Quando puoi dire "Cavolo ce l'abbiamo fatta...siamo riusciti ad alimentare il nostro amore quotidianamente, a non farlo spegnere, nonostante i casini della vita"?

venerdì 11 giugno 2010

Giudicare


"E' una scelta a cui ho diritto e non permetto a nessuno di giudicarmi"


Dopo tre parti cesarei non potevo affrontare un´altra gravidanza Ma in questa decisione mi sono sentita sola.

«La pillola abortiva è una scelta a cui ho diritto». Parla con un filo di voce Chiara (è un nome di fantasia) mentre si lascia alle spalle il reparto "Interruzione gravidanze" dell´ospedale Grassi di Ostia.
È lei la prima donna nel Lazio a cui è stata somministrata la pillola abortiva RU486: «Appena ho scoperto di essere rimasta incinta - racconta - sapevo che non avrei potuto tenere il bimbo perché ho subìto già tre parti cesarei e un intervento all´utero. Così, sono andata al consultorio ma ho capito subito che avrei incontrato delle difficoltà. Per le mie condizioni - prosegue - l´aborto chirurgico era altamente sconsigliato e per quello farmacologico molti ospedali non sono ancora pronti. Mi hanno suggerito di andare al San Camillo, dove però nessuno era disposto ad assumersi la responsabilità. A quel punto ho contattato anche un ospedale di Siena dove già da tempo dispongono della pillola abortiva. Poi una conoscente mi ha detto di provare qui al Grassi, dove hanno accolto la mia richiesta».
Si interrompe per un attimo Chiara, ha gli occhi lucidi. Poi si fa forza e prosegue: «Questa mattina, quando ho attraversato l´ingresso dell´ospedale, ho pensato di tornare indietro, di non farlo più. Ma fisicamente non potrei sopportare un´altra gravidanza. E inoltre, non possiamo permetterci un altro figlio. La verità - continua - è che da quando ho saputo che aspettavo un bambino, mi sono sentita sola. Non l´ho potuto dire neanche a mio marito. Lui non approverebbe. Ho dovuto lottare fino alla fine: per me, perché venissero rispettati i miei diritti. E adesso non permetto a nessuno di giudicarmi. Appena mi hanno somministrato la pillola - conclude - ho deciso di non restare in ospedale nonostante l´insistenza dei medici. Voglio solo tornare a casa dai miei figli, stare con loro. E pensare a domani».
E intanto, mentre Chiara decideva del destino del suo bambino, all´uscita dell´ospedale si sono scatenate le prime polemiche, le associazioni Unicuique Suum, CMO e Gandalf hanno distribuito volantini: "Kill pill, punto di non ritorno. Come possiamo rimanere indifferenti a tutto ciò?".



Giudicare… il verbo di oggi è questo.
Stamattina facendo il mio giretto quotidiano sui giornali ho letto l’articolo di cui sopra ho riportato uno stralcio, e dopo averlo letto mi sono chiesta: cosa spinge un uomo a giudicare le scelte di un altro uomo?
Vale la frase “Nel tuo caso farei così, qualora mi ci trovassi io…” oppure vale di più la frase “Quello che hai fatto è giusto, quello che hai fatto è sbagliato” ??
Di quale intelligenza superiore credono di essere investiti certi individui, quando puntano il dito contro una decisione così sofferta, contro una scelta privata che riguarda quella persona, la sua vita, e l’eventuale vita della sua creatura…
Io non dico di essere né a favore né contro l’aborto, perché non so come mi comporterei. Sono scelte che secondo me non è possibile preventivare…
Di una cosa sono certa : ogni donna deve essere messa in condizioni di scegliere liberamente e autonomamente, ogni donna dovrebbe essere supportata in maniera adeguata sia nel caso in cui mette al mondo una vita, sia nel caso in cui decide di non mettere al mondo una vita. Perché è un suo sacrosanto diritto.
La nostra società non ha bisogno di certi paladini ,che magari preoccupandosi di garantire la vita a un embrione, non vedono la sofferenza di chi gli sta a fianco, non si accorgono che solo con una carezza potrebbero fare del bene, invece di conficcare spine dolorose nel cuore di chi compie una scelta simile, con il loro vomitevoli giudizi.

sabato 29 maggio 2010

La carica delle cento e una... rumene

Premessa importantissima al post:
non sono razzista, credo fermamente nell’ integrazione tra individui di culture, usi e costumi differenti…e il mondo è bello perché è vario!
Detto questo, ho bisogno di confrontarmi con voi per cercare di capire cosa c’è alla base di un problemino che si sta abbattendo sul mio paesello di 1800 anime tutte pie, pure e caste…

In principio, quando in una famiglia c’era un anziano/a da curare si facevano i salti mortali per badarci. Raramente sentivo dire “A mastru Ninu u chiuderu n’to spiziu” (Mastro Nino è stato portato in un ospizio); che se per caso qualcuno si lordava di tale onta, il chiacchiericcio paesano era di quelli che duravano mesi e i malcapitati che decisero il confino del suddetto anziano, venivano guardati dall’alto in basso e considerati degli svergognati, gente senza cuore e senza rispetto per chi al mondo li aveva messi.
E’ chiaro che l’atteggiamento della comare pettegola (quasi tutto il paese in pratica) era del tutto fuori luogo, come è chiaro che tempi addietro le gentil donne paesane, quasi tutte casalinghe erano e di tempo per dedicarsi a marito, prole e nonnino di turno ne avevano a disposizione.
Oggi è diverso: anche qui la donna è diventata lavoratrice, sicchè diventa veramente una faticaccia badare alla casa con tutti gli optional annessi e pur'anche al povero genitore che l’alzhaimer ha reso peggio di un bimbo in fasce.
Ecco dunque che la Casa di Cura per anziani non è più vista in maniera negativa: piuttosto è diventata un albergo di lusso dove far soggiornare il genitore acciaccato. Di lusso perché soprattutto, lo saprete di sicuro,occorrono molti dindini.
Tuttavia chi non vuole o non ha la possibilità di sborsare i tanti eurini ha trovato una bella soluzione.

La badante!!!

Giammai di badante italiana si tratta però… La badante deve essere rigorosamente rumena, che le italiane si pigliano 1000 eurini solo per starci la notte col nonnino, mentre la rumena con 500 euri più il vitto e l’alloggio fa tutto: lo lava, lo fa mangiare, gli dà le medicine, lo accompagna in giro se ancora è in grado di camminare, non lo lascia mai un attimo da solo…Tutto per la modica somma di 500 euri al mese (repetita juvant). Se pò fà…
Bene direte voi…dove sta il problema?
Fin qui, vi rispondo io, da nessuna parte, perché ognuno in casa sua è libero di gestirsi come cavolo gli pare e piace….
Il dilagante problema che si è abbatutto sulla mia comunità come le sette piaghe d’Egitto tutte messe insieme, sta nella testa o meglio nei pantaloni di buona parte del genere maschile della suddetta comunità…
Pare che le rumene che bazzicano per le mie parti ci abbiano una carica sessuale di quelle che la Ferilli e l’Arcuri messe assieme possono soltanto sognare….

Sembra che molti mariti di molte sante donne paesane mie, abbiano proprio perso la capa (e pure il resto) per il gentil sesso rumeno: matrimoni praticamente finiti dopo anni di convivenza, corna a tappeto, pseudo case di appuntamento (eh sì alcune arrotondano l’entrata mensile intrattenendo l’ominastro di turno, nel mentre il nonnetto riposa nell’altra camera), mogli che scoperto il tradimento pigliano a bastonate i mariti, conti bancari praticamente prosciugati dall’amante rumena… Un macello insomma!
Ora dico io, ma per gli uominastri del paese mio è così difficile usare quella cosa che comunemente chiamiamo cervello? Per forza con la parte al di sotto della cintola devono ragionare? Ma porca pupazza ma ci vuole tanto a capire che queste qua vogliono soltanto farsi il gruzzoletto e poi via a gambe levate?

Che a dirvela tutta io non ce l’ho mica con le rumene..
Io condanno più la stupidità del masculo ( seee chiamiamolo masculo) che la furbizia della femmina ( non c'è niente da fare noi donne resteremo sempre un gradino più in alto di voi altri dotati di cromosomi XY)!
Eccheccacchio fanno bene loro… Mica ci vuole una laurea per capire certe cose!
(Aaaahhh..laurea…mio tasto dolente….)

mercoledì 26 maggio 2010

I love.... me !!!!


[...] Più tardi quel giorno pensai a lungo alle relazioni.
Ci sono quelle che offrono sensazioni nuove ed esotiche.
Quelle che sono vecchie e familiari.
Quelle che sollevano un sacco di domande.
Quelle che ti  portano in posti inaspettati.
Quelle che ti portano lontano dal punto di partenza e …
quelle che ti riportano indietro.
Ma la relazione più importante, difficile ed emozionante
è quella che si ha con se stessi…
E se trovi qualcuno che ti ama e che ami,
beh allora è davvero FANTASTICO !!! [...]


Carrie Bradshaw – Sex and the city

Alla fine è così che funziona.
Per dare amore, per riceverne, prima di ogni cosa bisogna amare se stessi.
Instaurare col proprio io la giusta relazione.
Sapersi capire.
Sapersi accettare.
Sapersi dire “Cretina/o che stai combinando!”
Rispettarsi per quello che si è e cercare sempre di fare il massimo per dare un senso a tutte le qualità che ognuno di noi possiede.
Non è impossibile, ci vuole solo tanta pazienza, tanta voglia di vivere, tanto coraggio;  perché talvolta siamo così complicati, che trovare la chiave giusta per la toppa giusta, è veramente un’impresa, piuttosto ti verrebbe voglia di mollarti in un triplo salto mortale senza rete nè paracaduti anziché stare lì a dare risposte ai tanti perché.

Io sono complicatissima, sempre incasinatissima, ma mi amo, o meglio ho imparato ad amarmi per quella che sono…o almeno ci provo...


P.S. Adoro Sex and the city, fossi un uomo sposerei Carrie seduta stante !!!!!

domenica 23 maggio 2010

Per non dimenticare...

Dal 23 maggio del 1992 questo giorno non  è più solo il giorno del mio compleanno…
C’è un uomo, c’è una donna.. ci sono 3 agenti che facevano parte di una scorta, tutti meritano di essere ricordati:


Giovanni Falcone,
Francesca Morvillo,
Vito Schifani,
Rocco Dicillo,
Antonio Montinaro.


 
Molte volte la mia terra si è lordata di sangue, molte volte l’aria che respiro è diventata pesante: per lei, solo per lei…Cinque lettere che messe una accanto all’altra sono capaci di segnare il destino di molti uomini …


MAFIA, la parola è questa.



Una parola che uccide.
Una parola che sopprime ogni forma di onestà e di legalità.
Una parola che rende assassini gli uomini.
Una parola che rende schiavo un essere umano.
Una parola che ha reso la Sicilia, la mia Sicilia, terra di violenza.


 Ma se da una parte questo male terribile ci ha sporcati tanto da dover ancora oggi lottare quotidianamente, dall’altro ci sono stati e ci sono Uomini e Donne che hanno reso onore alla mia regione, il vero ONORE quello che la maggior parte dei siciliani merita, non il falso onore mafioso. Tra questi uomini c’è il giudice Giovanni Falcone, che oggi merita di essere ricordato, perché il suo sacrificio non sia vano, perché nessuno dimentichi mai quale sia stato il suo ruolo nella lotta alla mafia, di come le sue capacità e soprattutto  il suo coraggio, hanno fatto si che la gente incominciasse a capire a comprendere che una vita onesta è possibile, che la paura, che l’omertà, altro non sono che terreno fertile per il dilagare del fenomeno mafioso.
 


Per non dimenticare....