venerdì 29 aprile 2011

De cappello

Giuro che non lo faccio per curiosità eh. E' solo uno studio sociologico.
Sì perché voglio capire quanto sia sociologicamente diffuso l'uso del cappello piumato nella cultura inglese.
Solo per questo in questo momento non ho come al solito la musica spaccaorecchie a farmi da sottofondo, ma la voce di una simpatica giornalista di sky, che si accinge a fare la cronaca dell'evento "mondiale" dell'anno (il primo che dice qual'è si becca un vaffa, ecco).
Al momento l'abbazia di Westminster inizia ad essere popolata dagli invitati. Una sfilata vera e propria.
Inizio ad osservare.

Cappellini.
Cappelloni.
Cappellucci.
Cappellino con piume rosa.
Cappello con mega fiocco nero.
(meno male che il marziano ci ha il mega televisore led hd, che così posso notare tutti i particolari...)
Uh... cappellino rosso...
Uh... niente cappellino ma un mega fiore fucsia che fa da cappellone...
Cappelluccio con veletta...
Cappello con piume di pavone? Sì sembrano proprio piume di pavone...
Oh... niente cappello ma un cerchietto con una cosa sopra fatta di penne di non so cosa, veli e fiocchi....
Ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh.... ammasso di piume bianche (credo sia l'uccello intero), da cui partono due cose lunghe, che potrebbero sembrare corna...
(valuterò il singolo caso).
Cappellone con piume sparse che coprono il viso a mò di veletta.
Cappello-carciofo fosforescente.

Studio sociologico concluso; tenendo conto del fatto che non si registra uno e dico uno soggetto di sesso femminile sprovvisto di un qualsiasi cappello di dimensioni e colori vari o di una qualsiasi struttura/impalcatura che funga da capricapo, ritengo di poter formulare il seguente assioma:


Tutte le donne inglesi ci hanno il complesso della scarsa altezza, ergo usano montare in capa delle autentiche impalcature con lo scopo di acquistare cm in lunghezza.




P.S. Uh.. sono appena arrivati i Beckham... La Vittoria (sempre fredda e impassibile da confonderla con la Vittoria  di Madame Tussauds) ci ha un cappellino sulla fronte con una cosa tipo ramo che scende davanti... Lui... beh...lui... il solito figo stratosferico... (sbav)...

martedì 26 aprile 2011

In diretta da Polenton-City

Aspè... Arrivo... Un attimo eh...

Un attimo solo...

Eccomi !!! Eccola !!! Lailetta vostra, dopo i bagordi Paquali è di nuovo on line, con base Poleton-City, che la signorina non credeva mica che a Polenton-City, facesse tutto questo caldo !!!
Che ieri si è per benino crogiolata al sole in un posto bello bello, caruccio caruccio che si chiama Motta Visconti, che c'è il Parco del Ticino, che veramente merita che merita, a parte i bar col caffè ciofeca e i cessi luridi, che a far la pipì, tra le fresche frasche mi son sentita a metà strada tra la Pantera rosa (in punta di piedi Laila.. di soppiatto... guardando a destra e manca...) e Flash (si abbassò repentinamnete il pantajazz e le mutandone della nonna e in meno di trenta secondi... pipì fatta e Laila rivestita).
Ecco.
Dicevo, no dico dicevo... Ohhhhh! Basta con l'immagine di me che faccio pipì tra le frasche... Allontanate la cosa dal cervello... dimenticate quanto ho scritto! Oh!
Stavo dicendo che io, il marziano e il parentame, siamo stati  in un parco veramente caruccio.
Che se per caso c'era qualcuno di voi che sostava lì, avrà sicuramente visto una tavolata di venti siciliani che mangiavano, che ridevano, che urlavano, che gesticolavano,  che fraternizzavano con la confinante  tavolata di diciottenni divertentissimi (io ti do il vino siciliano, tu mi dai la salamella), ecco... lì in mezzo c'era anche la sottoscritta!
Che una tavolata di siciliani in tenuta nature la riconosceresti tra milioni, anche solo per il fatto del dialetto, che mi pare cosa buona e giusta parlare in dialetto, che degli sguardi schifati dei picnic-precisini... sai che ce frega?

Che i picnic-precisini, sono così tristi, ma così tristi, che vorresti una dose di morifna per stordirti e non vederli più!
Che loro ci hanno tutto perfetto, ci hanno le posate dappresso, non toccano la carne con le mani,non poggiano il culo sulla panca di legno per non sporcarsi, si portano dappresso il detersivo per lavare la roba che sporcano, leggono il giornale mentre grigliano, e non parlano... Loro non chiacchierano... si guardano intorno e basta... e non ridono... Ecco...

Bene. Quindi tutto bene. Le feste sono andate come dovevano andare.
Tutto procede. Anche con il marziano va tutto bene... Abbiamo provato la sex-therapy e... ci aveva proprio ragione (amore mio... che se ti avessi qui adesso ti stropiccerei tutto!)...
E niente, adesso mi tocca rivoluzionare la casa come mio solito! :D

mercoledì 20 aprile 2011

Buona Pasqua !!


Una non credente che augura Buona Pasqua, lascia il tempo che trova a dir il vero…
Però io ve la auguro lo stesso, e lo faccio a poco più di ventiquattr' ore dalla mia partenza, che come saprete la sottoscritta imbocca per l’ennesima volta la via per Polenton-City (Uh… Mi piaceee… Da ora in poi Milano sarà Polenton-City), ché c’è il marziano che l’attende a braccia aperte, e che insiste nel dire che la sottoscritta abbia bisogno di tante, ma tante sedute di… uhmmm… aspè… come ha detto che si chiamava?... Mumble… Mumbkle… Ahh !!!  Sex-terapy !!
Non ho idea di cosa sia…

Pertanto cari lettori e care lettrici, io vo, augurandovi una serena Pasqua (non mangiate troppo cioccolato che vi vengo i brufoli, anche in età matura!), una spettacolare Pasquetta (ancora non so per quali lidi si vada quel dì… ma da qualche parte si andrà…), e niente… ci si rilegge, non so quando a dir il vero, che ci ho da mangiare quanto una maiala, provare la terapia proposta dal marziano , gironzolare un bel po’…
Insomma è probabile che mi sieda davanti al pc, dopo Pasquetta (sempre se sopravvivo !).

Anyway… vado che ho un casino di cose da fare ancora, per esempio fare la prova valigia. Cos'è la prova valigia? Miiii, ma tutto io devo dirvi...

Allora, la prova valigia si fa quando tu, scatafasci tutto quello che ti "vorresti" portare, dentro la valigia e poi provi a chiuderla. Se si chiude, tiri un sospiro di sollievo perchè il primo step è superato.
A questo punto non ti resta altro che controllare il peso della stessa e notare che supera di dieci chili (come minimo!)  il limite consentito, pertanto riaprirla e iniziare a togliere roba; cioè selezionare... questo sì... questo no... ma porcabuttanaesepoimiserve... questo non lo lascio... Insomma cose da manicomio per farla breve! Insomma cose mie per farla proprio brevissima.

Dunque vado la mia valigia mi attende e già la sento sghignazzare... maledetta... ma stavolta.. ah stavolta!

Bacetti sparsi a tutti e fate i bravi eh, mica penserete di organizzare cose turche in mia assenza... occhio eh... non sporcate, non fate casino, che poi facciamo i conti...sì con una bella mazza in mano. Ecco.

lunedì 18 aprile 2011

Mio e solo mio

Riflettevo. Riflettevo e mi chiedevo: ma solo io sono fatta così?
Si dice che un rapporto tra due persone perché sia solido, stabile, con buone prospettive, deve necessariamente essere caratterizzato da un’apertura totale, dalla capacità di dirsi realmente tutto, ogni pensiero, ogni desiderio, ogni fobia, senza alcuna remora, senza alcun paletto mentale.
Io ci credo fermamente, ma  in realtà, qualcosa che il marziano non sa di me c'è.

Mi riferisco al blog, perchè Lui non sa che ho un blog.
Perchè non lo sa?
Forse perché mi piace avere qualcosa che sia solo mio, un angolino interiore, un diario virtuale mio e solo mio? No... è solo paura... paura che lui non capisca... ( lo so che sono contorta e complicata nei miei pensieri!)
Tante volte mi ritrovo sul punto di volergli raccontare qualcosa del blog, perchè vorrei condividerlo con lui...
Mi piacerebbe che commentasse quando parlo di lui, con la spiccata ironia che lo caratterizza, con la sua originale simpiatia che conquista tutti...
Ora mi chiedevo se sono io ad essere fatta male…
Perché a dir il vero, ogni tanto tra un “mio e solo mio” e “lui non lo capirebbe”, mi prende l’ansia del “ma lui non lo sa…” , " ma io parlo di lui, della nostra vita e lui non lo sa" !!
Ma voi ce l’avete il vostro angolino, chiuso a doppia mandata, dove non entra nessuno tranne voi ?

venerdì 25 marzo 2011

Aliena io?

Pare che sia festa dalle parti mie oggi. In verità anche ieri era festa, servono due giorni per festeggiare la patrona. Ecco in questo momento le campane della chiesa ci stanno dando giù duro eh, che mica sono le campane moderne quelle tutte elettroniche. Ci sono i tipi che tirano le corde e vai… din don dan... din don dan…
PPPUMMMMM….  i botti… Mi sono spaventata… (dev’essere arrivato il vescovo).
No che anche io dovrei essere in giro, col vestito buono, col capello fresco di parrucchiere, che oggi è festa, che tutti vanno a messa, che pomeriggio poi c’è la processione per le vie del paese con la banda e la statue dell’Arcangelo Gabriele e della Madonna. E invece sto qui a casina con la musica a palla, con l’occhio da triglia che mi sono svegliata un’oretta fa, con la tuta, il felpone e la ciabattone e soprattutto con nessuna intenzione di partecipare all’evento mondano. Che lo sapete che io non ci vado molto d’accordo con ste cose.
Che mi guardano strano a casa mia che a differenza mia son tutti cattolici.
Papi mio era figo davvero stamane eh, ed è già uscitio.
Mio fratello è andato a prendere la girlfriend e anche loro santificheranno.
E io sto a casa ecco. E ascolto i Muse a palla. Ecco.
Che pare che quella anormale sono io, ma mica fanno cose normali alcuni cattolici eh.
Che dovete sapere che ieri sera si è tenuto un rito che fanno da secoli e che per farvela breve… Le pie donne e i pii uomini con tanto di cerone in mano, partendo da una chiesa secondaria, percorrono in ginocchio all’incirca 500m di strada per arrivare alla chiesa principale che ci ha una gradinata di almeno 30 scalini e che abbisogna salire pure in ginocchio, che tutti arrivano in pratica stravolti e con le ginocchia sbucciate…
Tutto ciò per devozione, per chiedere una grazia e cose del genere…. Che vengono a flotte a vederli e che anticamente come ci raccontava la maestra alle elementari, che siccome pare poco camminare in ginocchio per strada, strisciavano pure la lingua per terra….
Tò il tocco magico quello.
Che uno che fa ste cose, invece di finire direttamente all’inferno (fine che spetterà al 100% alla sottoscritta), andrà dritto dritto in paradiso e pare che gli spetti di diritto pure un mega attico con vista celestiale. Una volta morto però eh, che mica ti danno un’anticipo quando sei vivo e vegeto, le cose belle tutte quando schiatti.
Amen.

martedì 22 marzo 2011

Guerra

Metto un carro armato qua, mando un aereo lì, bombardo un po’ su, bombardo un po’ giù, conquisto ad est, conquisto ad ovest…
Sembra che uno giochi a Risiko, ma non è così, è quello che succede là fuori, a qualche centinaio di chilometri da casa mia. La scorsa notte per due volte sono stata svegliata da un rumore assordante: credo fosse un caccia, un tornado o qualche “mostro” del genere: bene ho pensato, siccome questo mondo non faceva sufficientemente schifo dovevamo di nuovo impastarci la bocca con quella schifosissima parola… Guerra.

Si parla di necessità… Gheddafi stava sterminando i suoi bisognava in qualche modo fermarlo… E mi fa paura pensare che la guerra sia una necessità.
Ad ogni modo, adesso forse non c’era più una via “diplomatica”, che portasse il beduino amico del bedui(na)no con  tende e tendine da qualche altra parte nel mondo… (che so un’isola tropicale dispersa nell’oceano… magari insieme al suo amico nano, e alle  olgettine devote a papi… e vai bunga bunga non stop… fino a morirne…). Però…
No dico, prima che i ribelli si armassero e dichiarassero guerra al dittatore folle, dove erano i francesi, gli inglesi, gli americani, gli italiani? Gli altri non so, ma gli italiani grazie all’illustre premier che ci rappresenta, baciavano le mani del colonnello e gli organizzavano mega tendopoli zeppe non di terremotati o sfigati di turno, ma di scolarette mononeuroniche con tanto di Corano sotto al braccio ( chissà come lo hanno usato durante il bunga bunga…sarei curiosa di saperlo…).
Forse che per caso prima era un santo, un modello di virtù il signor Gheddafi e io non lo so? E’ impazzito adesso? Il botulino per errore ha paralizzato le connessioni sinaptiche del suo cervello?
No che se faccio una ricerchina e mi informo sui trascorsi del colonnello... Beh cari miei di roba ce n’è e la cosa più simpatica che ho trovato è che nell’86 Gheddafi fu attaccato militarmente da Regan e non perì nell’attacco, solo perché Bettino Craxi lo chiamò per avvisarlo dell’imminente attacco… Cose di cui gli italiani possono essere fieri insomma.

Che poi un fatto degno di nota in tutta questa vicenda è la posizione assunta dalla Lega, che a primo acchito mi son detta: " tò mi son diventati pacifisti i leghisti?"  No, che il Bossi e le sue truppe si son detti contrari alla guerra in Libia e all’inizio mi son stupita della cosa (che ancora mi rimbombano in testa le parole dell’Umberto che doveva imbracciare i fucili per conquistare Roma ladrona….). Conversione sulla via di Pontida? No, manco per niente!
Quelli, i cosi verdi, non vogliono la guerra in Libia perché ci hanno una fottuta paura degli immigrati che pioverebbero come pioggia sul nostro territorio… Mica solidarietà per gli innocenti che muioiono mentre i grandi giocano alla guerra… La solita xenofobia e il solito vomitevole razzismo insomma…
E comunque i volenterosi (minchia ci vuol coraggio a chiamare così un gruppo di guerrafondai) a me sembrano più un’armata brancaleone del nuovo millennio ( con tutto il rispetto per il Maestro) piuttosto che altro. Che ancora non si sono manco messi d’accordo sul perché sono in Libia…
Sì bombardiamo la Libia per  cacciare Gheddafi…
No la cacciata di Gheddafi non è il fine ultimo dell’intervento…
Sì l’operazione sarà guidata dalla Nato…
No l’operazione si svolgerà indipendentemente dalla Nato…
Sì i caccia italiani bombardano…
No i caccia italiani non bombardano…


Se al tutto  aggiungiamo l’inettitudinbe del  nostro governo che nel giro di un paio di giorni è passato da:
“Gheddafi non può essere cacciato, deve essere lui ad andarsene.” (Frattini)
“L'idea di una coalition of willings non è accettabile."(Frattini)
“La UE non intervenga nella crisi libica” (Frattini)
“Non chiamo Gheddafi perché non voglio disturbarlo.” (Berlusconi)
“La democrazia non è un valore da esportare”(La Russa)

a…
“Confermo la disponibilità a partecipare alle operazioni militari, convinceremo gli amici del Carroccio”(Frattini)
“L’Italia vorrà esserci nella nuova Libia” (Frattini)
“A disposizione gli aerei italiani” (La Russa)
“Sembra che Gheddafi non controlli più la situazione” (Berlusconi)
“Le aspirazioni di libertà del popolo libico e dei popoli arabi tutti vanno sostenute non solo a parole ma con atti concreti” (Berlusconi)
.

Fino ad arrivare alla chicca di queste ore..
“Sono addolorato per Gheddafi” (Berlusconi)

E la puzza di cacca si fa sempre più insistente….

venerdì 18 marzo 2011

Nail art dipendente

Che la sottoscritta l’altro ieri ha speso 25 eurozzi tra smalti, strass e pennelli vari per nail art, ne vogliamo parlare? No dico, ne vogliamo parlare? Perché io con qualcuno ne devo parlare per forza, perché credo di essere entrata nel tunnel della nail art dipendenza….
Come faccio io ora ad uscirne?
Voi fedelissimi lettori del blog mio  lo sapete di cosa parlo (soprattutto i masculi… sarete informatissimi) vero? Beh per quei pochi che non lo sanno ancora, per nail art s’intende l’arte (oddio arte mi pare esagerato) di pittarsi le unghie in modo originale, colorato, fantasioso e anche bizzarro in certi casi (cliccare per credere).

Ora io non sono una di quelle che sta con le mani pittate e non fa un cavolo dalla mattina alla sera…
Io lavo i piatti (rigorosamente senza guanti che li odio, che altrimenti non sento se lo sporco va via…), io stiro, lavo per terra, rifaccio i letti, cucino… Che le unghie belle smaltate e perfette sapete quanto  mi durano? Due giorni ecco solo due giorni… al massimo tre!
E mica posso star lì ogni due giorni a pittar le unghie… e quanto cavolini di smalti dovrei consumare?
E’ un dramma questo….

Ho guardato più di 100 tutorial sul tubo e ad ognuno di questi… Uh che bello lo provo, uh che simpatico lo provo, uh che belli i glitter li provo, uh andrebbe bene per sabato sera lo provo, uh che figata sta tecnica la provo…
Cioè così non posso andare avanti!
Cioè non faccio in tempo a decidere per un tipo di nail art che mi verrebbe subito la voglia di provarne un’altra…
Come ci si disintossica da tutto questo eh?

Mia madre l’altro ieri “Tu ci stai avvelenando con sti smalti, altro che nucleare, ogni volta che entro in camera tua rischio la vita!
E io. “ Ma dai che uso pure l’acetone profumato quello della cadey !!!”
Mia madre “lkuaslfh… jaiefuhnkujfv… ndkafvujnsjimg !!!!!! aorikhlhkmp… ohkapokhpo… khoaspkh!!!!??!!!
Ecco.
E comunque provo a fare questa la prossima volta....


Anzi no... faccio questa...




HELP ME !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 10 marzo 2011

Senza parole

Ieri sera guardavo le Iene (che le Iene fanno bene) e sono rimasta a dir poco scioccata. Penso che poche persone non siano a conoscenza della storia di  Adelaide Ciotola. Beh forse il solo nome non vi ricorda niente, ma guardate questo video...





Bene adesso dopo aver visto il filmato cliccate QUI e guardate.

Io sono senza parole...

martedì 1 marzo 2011

Piccole donne ieri... Piccole donne oggi...

E poi capita che, dopo tanto tempo, in un pomeriggio piovoso, ci si ritrova tutte e quattro insieme, sedute attorno a un tavolo, davanti a caffè fumanti e dolcetti fatti in casa. Ed è come se il tempo si fosse fermato, come se tanti anni non fossero mai passati, come se tutto quello che ci ha unito sin dalle elementari, fosse stato sempre lì in un angolo ad attenderci.
Sono occhi, voci e gestualità che conosco a memoria…
Siamo cresciute insieme, abbiamo giocato, abbiamo riso, abbiamo pianto, ci siamo innamorate, siamo diventate donne… Insieme sempre insieme… Almeno fino a quando la vita, con i suoi percorsi, ti porta a scegliere, a decidere per il tuo futuro e a prendere strade diverse, che ti portano lontano da quel piccolo mondo fatto di complicità, di amicizia, d'intesa, di condivisione.

E adesso, dopo  tanto tempo ti rendi conto che alla fine erano pezzi di un puzzle che credevi aver perso e invece erano lì nel fondo della scatola ad attenderti.

E’ stato un pomeriggio di risate, di racconti, di abbracci, di lacrime…

      “…ma ti ricordi quella volta che siamo scappate al castello e ci cercava mezzo paese…”

             “…e le lacrime dopo la tua prima volta...”

                                                                          “… e quando ho avuto l’aneurisma…” 
“…e quando mi hai preso per i capelli…”

                                 “… e quando non ci siamo parlate per un mese…”

“… e ti ricordi di quando eravamo tutte e due innamorate di S. …” 
                                                           
        “… e quando vi ho detto di aspettare Jenny…”

Ricordi… emozioni… che ci hanno travolte come un fiume in piena, parole che non smettevano più di venire fuori ...due ore  volate via veloci e repentine come un lampo. Il tempo non può mai cancellare l’affetto che lega i veri amici. Basta solo stare insieme, anche dopo non essersi visti o sentiti per anni, e tutto è come prima, e tutto non è mai cambiato: tra i ricordi del passato e gli aggiornamenti sulle recenti vicissitudini è solo un felice ritrovarsi….
Quella complicità, quella profonda conoscenza non è mai andata persa, perché l’affetto che rende solido quel sentimento ha radici profonde, e nel mio caso è gelosamente custodito da quattro bimbe che vive nei nostri ricordi giocano ancora a rincorrersi libere e spensierate.

Alle mie amiche, che anche se non leggeranno questo post sanno già tutto…

martedì 22 febbraio 2011

Gamble

Ahhhhhhh… la gelosia.. è un tarlo che ti consuma, che s’insinua tra i pensieri, che ti fa perdere l’obiettività del pensiero. E’ difficile riuscire ad instaurare un rapporto sano con una persona morbosa, con una persona che controlla ogni tuo passo, che passa al vaglio ogni tuo respiro, ogni singola parola pronunciata. E’ un suicidio, è la fine della libertà di essere  quel che si è.
Il marziano è geloso, non possessivo e morboso per carità, che sotto chiave non mi tiene, però è geloso e certi giorni se ne esce con certe favole che ti lasciano lì a bocca aperta e ti chiedi, ma è così insicuro?
Ma forse è colpa mia? Sono io che non riesco a fargli capire quanto lo amo?
In realtà non sono mai stata una di quelle “cicci, cocco, amorino di qua e amorino di là”, non sono per niente appiccicosa, non è nella mia natura…. E forse risulto distaccata…

Ieri pomeriggio abbiamo discusso furiosamente, perché così dal niente, anzi da cazzate, vengono fuori tutte le sue paure…
 Basta poco, perché perda il lume della ragione, perché veda me in un modo che non corrisponde alla realtà. Alla fine riesco a riportarlo sulla strada giusta, riesco a strappargli un “mi fido di te”, però… però...  Quanto mi fa male tutto questo…. Quante lacrime…

La fiducia è la base dell’amore. Non è una frase fatta, ma una condizione sine qua non. Non esiste rapporto a due se non c’è fiducia e non esiste fiducia “certa”. Nessun mio comportamento può regalare la certezza di un amore eterno, la certezza di assoluta fedeltà, perché il domani è solo incertezza.
E’ una lotteria, è un rischio da correre se si ama… Solo se si ama…

Io amo e da tempo ho deciso di rischiare, vorrei solo essere ricambiata allo stesso modo…
 

venerdì 18 febbraio 2011

Delle api... di quelle che non volano...

Metto le mani avanti, come si suol dire. Voi lo sapete che io non ce l’ho coi veccchieti vero? Lo sapete quanto adoro nonnina mia vero? Ebbene nonostante ciò, oggi mi tocca parlar male della categoria, che poi in realtà non è che voglia parlar male, si tratta solo della constatazione (un pochetto incazzata) di un fatto che riguarda il mio vicino ottantenne.
 Pertanto… Il suddetto signore chiamasi compare Pippino. Compare Pippino, ha ottant’anni (forse pure 82 o 83 addirittura di preciso non lo so) è vedovo e deve badare (da solo) a una figlia quasi sessantenne che in capa tiene poche rotelle. Vita stressante la sua eh, le urla e i casini tra padre e figlia sono ormai pane quotidiano!Ora mi pare giusto che il poveretto possa in qualche modo svagarsi e prendere un attimino di fiato, sicchè plaudo alla sua iniziativa  di recarsi, ogni pomeriggio, al bar e farsi un bel tressette coi colleghi vecchietti. Allo stesso modo mi fa piacere che si tenga vivo e attivo andando tutti i santi giorni (domenica inclusa) nell’orto a piantare e spiantare. Bene. Molto bene. Direte voi… Addò sta la fregatura? Addò sta la sola?
 La sola sta nel fatto che compare Pippino non abita vicino al bar e tantomeno ha l’orto sotto casa, che la sua casa è situata nella parte più alta del paese (i migliori stanno lì, mica trattasi di spicciola simbologia…). Ora dunque per recarsi al bar a piedi, l’ottantenne, che per quanto possa essere arzillo sempre 80 anni ci ha, deve fare un sacco di strada ( va beh... un sacco per lui), strada che si traduce in tante scalinate e tante salite che all’andata sono tutte discese e tutti i santi t’aiutano, ma al ritorno sono salite e arrivi a casa che fiato più non hai.

Siete fuori strada. No dico siete fuori strada… Fuoristrada perché lo so cosa state pensando…. L’ottantenne che prende la macchina per far due passi.. alla sua età… fa casini in giro con l’auto e Laila si lamenta… e il post è letto. E invece no ! Sbagghiu ci fu !
Compare Pippino la patente non ce l’ha, non l’ha mai presa ! Può uno che non ha la patente guidare l’auto? No… quindi siete fuori strada…e vi tocca leggervi tutto il pistolotto se volete sapere come ci va al bar, perché l’avete capito che non ci va a piedi ….

Vi svelo l’arcano vah…

Compare Pippino tutte le mattine alle sei va nell’orto ( e alle undici spaccate ritorna) e tutti i pomeriggi alle 14 va al bar (e alle diciassette spaccate ritorna) con questa, e ripeto compare Pippino  non ha mai guidato un’auto in vita sua e manco una vespa, ma oggi guida questa. Che secondo voi come guida il suddetto mezzo il vecchietto?
Vi dico soltanto che fortunatamente ancora e dico ancora non ha ammazzato nessuno… Sta solo a poco a poco scavando un buco nel muro di casa mia perché puntualmente durante le manovre di parcheggio ci va a sbattere, sta solo a poco a poco frantumando i timpani di chi gli abita vicino perché il suddetto mezzo fa un casino infernale. Voi per quanto mi vogliate bene, non potete capire il mio dramma. Io l’ho scritto dal sciur Benza che uno di questi giorni faccio un video mentre lui parcheggia e lo metto sul tubo e voi neanche lo immaginate come schizzerebbe tra i video più visti. Che voi non potete capire cosa succede quando lui arriva… ecco vi faccio pure il disegnino che così forse capite…..



se non riuscite a leggere cliccate qui


E ora trovatemi pure una soluzione... ecco...

martedì 8 febbraio 2011

Siamo donne

E niente, non è che sia sparita eh, ho solo un casino di cose da fare e soprattutto da studiare ahimè, quindi il tempo per bloggare si riduce tanto tanto e comunque ci sono, barcollo ma non mollo insomma.
Che a dir il vero più che bloggare a me vien voglia di prendere la bici e via andare in giro, che giornate così belle non s’erano ancora viste! Ad ogni modo andiamo al dunque….
 
C’è una cosa che DOVETE firmare, per forza, perché la sottoscritta ve lo impone e non accetta repliche. Il sei febbraio per chi non lo sapesse è stata la Giornata Mondiale contro le mutilazioni genitali femminili.
Sì perché ancora, nonostante ci definiamo evoluti uomini del nuovo millennio, c’è gente che decide che una donna nella sua vita non debba sapere cosa significhi avere una vita sessuale “normale”, solo perché è donna. Ogni anno, secondo l’OMS,  circa 2 milioni di bambine  (anche neonate) rischiano di essere sottoposte alla infibulazione.

In cosa consiste l’infibulazione?
Consiste nell'asportazione del clitoride, delle piccole labbra, di parte delle grandi labbra vaginali con cauterizzazione, cui segue la cucitura della vulva, lasciando aperto solo un foro per permettere la fuoriuscita dell'urina e del sangue mestruale. (cit. Wikipedia)
Foto
(bisogna vedere per capire di quale incivile e crudele pratica stiamo parlando).

I devastanti traumi che tale pratica infligge sono  di natura fisiologica e psicologica come è facile intuire: una donna infibulata non conoscerà mai il piacere sessuale, una donna infibulata correrà il rischio di non poter dare alla luce un bambino sano.
Tutto ciò perché una donna deve essere “PURA”, tutto ciò perché se una donna non è più pura, può essere rifiutata dal marito e allontanata dalla propria società, tutto ciò perché SIAMO DONNE.
 
E allora firmate la petizione che proprio in quest’anno verrà presentata all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, perché questa consuetudine venga definitivamente bandita in qualsiasi angolo del mondo, perché non c’è uso e costume, non c’è legittimazione religiosa che possa spiegarla e quindi giustificarla.
 
Firmate, fate sentire la vostra voce, è un obbligo morale soprattutto per noi donne.



Clicca QUI, per firmare l'appello e clicca QUI, per leggere il testo dell'appello.

 



P.S. E comuqnue io lo sfizio me lo leverei…. Tante piccole Lorena Bobbit… Giusto per ricambiare e per fare capire meglio a quei padri a quei mariti cosa significhi non avere più una propria sessualità….