Capita che un sabato pomeriggio, dopo ore di ragù fumanti e padelle che friggono, non sai più di figa stratosferica, ma di cotoletta impanata, e allora succede che il marziano si gode la sua donna versione “cuoca per amore”, in silenzio, seduto in un angolo della cucina, tentato dal mordere la sua personalissima cotoletta.
Capita che una domenica mattina ti alzi alle sette anche se è domenica, perché a pranzo ti arrivano ospiti, e devi pensare a dare la giusta soddisfazione alla altrui gola.
Capita che dopo un’oretta, il marziano si svegli e ti raggiunga, spalancando la porta e gridando BUUUUUUUUU, e tu che stavi tagliando a dadini la mozzarella da mettere nella pasta rischi di condirla ulteriormente con una falange tua.
Capita che il marziano ti dica: “Hai bisogno di una mano?”. E tu: “No, ho quasi finito in cucina, devo solo passare l’aspirapolvere in sala, e dare una pulitina in bagno… Se proprio vuoi.. rifai il letto!”. Il marziano sparisce dietro la porta. Tu senti l’aspirapolvere che va, che va… e senti pure lo sciacquone del water. E allora lo raggiungi e ti ritrovi con l’amore tuo intento a far tutte le cosine che dovevi far tu!
Capita che arrivano i tuoi ospiti, che vi sedete a tavola, iniziate a mangiare e cominci a sentire “Buono.. buonissimo.. Poi mi dai la ricetta….”. E allora ti senti soddisfatta, e ancor di più quando l’uomo tuo, nel mentre condisci l’insalata, si avvicina e ti sussurra all’orecchio “Sei fantastica!”, stampandoti un bacio a fior di labbra sulla guancia sinistra.
Capita che una domenica sera, un po’ stanchina per le fatiche del giorno trascorso, nel mentre sonnecchi sul divano tra le braccia del marziano, dici “Amò io non gliela fò a vedere tutta la puntata di Report… ho sonno e mi infilo sotto le coperte…Notte!”. E Morfeo ti accoglie dolcemente fra le sue braccia.
Perché sono momenti, sono attimi, piccole cose che ti danno la giusta dimensione, che ti danno “un senso”, che danno le risposte a tutti i tuoi perché. E allora capisci che vale la pena viverla questa vita, vale la pena lottare, vale la pena soffrire, vale la pena tentare con tutte le forze di oltrepassare muri apparentemente insormontabili… Per quegli attimi, per quei piccoli e intensi momenti di felicità, per quelle cose semplici che sanno di vita vera.