A Radio Padania un emerito imbecille è intervenuto in merito ai fatti di
Hannover, affermando che....
"Quel poveraccio di Hannover probabilmente si è sentito in pericolo e si è difeso come poteva, quindi non è da rimproverare,noi li conosciamo bene i sudisti. Quindi posso capirlo. Mi spiace solo che ne pagherà le conseguenze".
Condannare queste parole sarebbe il minimo che chi ha un pizzico di sale in zucca dovrebbe fare: non c'è un'ideologia politica, non c'è destra e non c'è sinistra che possa servire da paravento per affermazioni del genere. C'è soltanto odio e ignoranza.
Non dovrei essere soltanto io, da meridionale, da ragazza siciliana, da sudista, a ritenermi offesa, ma anche qualsiasi cittadino che capisce il senso della parola
rispetto. La mia amica-blogger Artemisia di fronte a uno schifo simile ha reagito in maniera forte e provocatoria (
leggi qui), io magari in modo più soft, ma vi assicuro che lo sdegno è il medesimo.
Mi chiedo perchè in una società civile come la nostra (in teoria a quanto pare) debbano ancora esistere pregiudizi del genere. Guardate che siamo sullo stesso livello degli anni in cui in certi locali si esponevano quei cartelli con le famose frasi... VIETATO AI CANI E AI MERIDIONALI... Non c'è tanta differenza il concetto è quello...
Ma veramente c'è gente che pensa che noi meridionali siamo la palla al piede del nostro paese?
Ma veramente c'è gente che crede che noi meridionali sappiamo solo essere mafiosi e disonesti?
Ma veramente c'è gente che crede che noi meridionali non sappiamo cosa significhi lavorare?
Ma questa gente ha così tanto paura delle diversità?
Perchè diversi siamo diversi, sarei una folle a non ammettere che esistono delle enormi diversità culturali tra il Nord Italia e il Sud Italia: ma essere diverso non significa essere nè meglio nè peggio.
Ad ottobre sono stata in Val Camonica, in un paesino delizioso di nome Borno. Eravamo all'incirca una ventina tra amici e parenti (siciliani e milanesi doc) e dopo aver visitato il paese ci siamo fermati in un ristorante; finito il pranzo ci siamo trattenuti al tavolo parlando di lavoro. Accanto alla nostra tavolata c'era seduta una famigliola: quello che credo fosse il padre sentendoci parlare e intuendo la provenienza di alcuni di noi (il nostro accento è inconfondibile!) ha pensato bene di regalarci un perla di pensiero che ricorderò finchè campo...
"Nemmeno sanno cosa significa lavorare questi siciliani ... che parlano a fare!"
Queste sono le testuali parole che l'individuo in questione ha detto alla moglie, parole che abbiamo sentito chiaramente quasi tutti. Secondo voi i siciliani cosa hanno fatto?

Hanno imbracciato la lupara e lavato l'onta col sangue...certo sono siciliani....
E invece no... i siciliani hanno fatto finta di nulla, hanno stretto i denti, mandato giù il boccone amaro e insegnato cosa significa essere civili a chi la civiltà crede di possederla solo perchè la vita ha regalato meno difficoltà.
Perchè nascere meridionali non è facile: è tutto in salita, è tutto da conquistare, è tutto da costruire.
Mi dite quando smetteremo di definire le persone, di giudicarle, in base alla loro provenienza, in base al colore della pelle, in base alle preferenze sessuali, in base a cosa mangiano a pranzo, in base a come si vestono, in base a come parlano...
Da Nord a Sud e da Sud a Nord... Siamo diversi, ma siamo persone.. solo persone...