(Questo è un modo carino per delegare ogni mia responsabilità in relazione al post visto il tasso alcolico nel mio sangue… insomma non ero io quella che pensava le robe che appresso leggerete… insomma non vi offendete se vi rispecchiate un tantino eh… che se vi offendente….)
Vademecum del buon blogger
Punto primo: caro blogger fatti i ca22i tuoi in generale, sempre.
Punto secondo: caro blogger quando scrivi un post fallo per te e non per gli altri.
Punto terzo: caro blogger fottitene allegramente se non ti commenta nessuno, del resto un post lo devi scrivere per te stesso e quindi…
Punto quarto: caro blogger se qualche collega blogger si lamenta del fatto che tu non ricambi i commenti, della serie “ io ho commentato 10 volte il tuo blog e tu soltanto una volta”, ti è permesso fanculizzare direttamente, seduta stante, il collega blogger.
Punto quinto: caro blogger rispondi sempre ai tuoi lettori, altrimenti che senso ha? Un minimo di confronto ci deve pur’ essere (a meno che nel commento non si dicano ca22ate universali, a meno che non ti si scriva un commento utilizzando gif brillantinose e porcherie simili, in questi casi è lecito glissare).
Punto sesto: caro blogger evita d’incappare nei “casi umani” ovvero quelli che stanno sul web perché non hanno una vita sociale e smaronano le palle di chi si vuol semplicemente divertire. Se vuoi impegnarti nel sociale c’è tanta gente bisognosa nella vita reale! Via sciò, vai a fare la spesa a un povero vecchietto piuttosto che diventare l’ossessione di qualcuno.
Punto settimo: caro blogger, non essere così coglione da dare nome, cognome, carta d’identità, numero telefonico e contatto facebook, al primo pinco pallino che ti commenta il blog!
Punto ottavo: caro blogger ti è lecito mandare a fanculo il lettore che al primo post che ti commenta, ti scrive ti voglio tanto bene (e pure se lo fa al secondo o al terzo).
Punto nono: caro blogger non temere di scrivere quello che pensi mai (e questo post ne è testimone!).
Punto decimo: caro blogger se hai un contenzioso con qualche collega, evita lo sputtanamento sul blog, usa i privati, che dei cavoli tuoi alla gente (almeno quella con le rotelle al loro posto) non gliene frega una cippa lippa.
Punto undicesimo: caro blogger non sparare ca22ate, che tra un post e l’altro, capace che ti scordi di aver detto di essere single e poi ti ritrovi a scrivere un post su quanto è rompicoglioni tua moglie.
Punto dodicesimo: caro blogger sìì selettivo, non dare confidenza a cani e porci, leggi con cura i blog di chi ti commenta , in modo tale da avere elementi sufficienti per capire con quale razza di blogger hai a che fare ( blogger-pervertito, blogger-morbosopossessivo, blogger-permaloso, blogger-cazzaro, blogger-pesante, etc... etc…)
Punto tredicesimo (e qui, essendo l’ultimo punto, per un attimo ritorno seria): caro blogger fottitene di questo pseudo vademecum scritto per farci due risate, e di mille altre guide, sìì te stesso sempre, non pretendere niente da chi ti legge, ricordati sempre che non si parla di comunicazione “virtuale” a caso, la vita vera i rapporti umani veri sono altro. Possono sì nascere dal web delle belle amicizie, ma solo il tempo e una sintonia di pensiero, potranno dirti che puoi mettere la A maiuscola davanti a quella parolina, se è l’amicizia la cosa che vai cercando. Vivi tutto in maniera leggera e non sul piano personale, perché in tal caso non sei un blogger sei solo una persona sola a cui internet fa soltanto male e non bene!
Prosit, alla salute mia e pure vostra!
Ogni riferimento a cose e/o persone è puramente casuale.
(Se qualcuno si riconosce, il che sarà probabile visto quanto splinder sia una giungla ,
vada nuovamente al punto tredici)